“Per chi ancora crede in Dio l’interrogativo non è ‘perché è accaduto tutto ciò?’ ma ‘Signore, cosa vuoi che facciamo ora che è accaduto?”: lo ha detto padre Michael Campion, nella messa di requiem per le vittime del disastro nel sud est asiatico che è stata celebrata domenica 2 gennaio nella cattedrale di St Mary a Newcastle-upon-Tyne. La Chiesa di Inghilterra e Galles ha raccolto nelle parrocchie e nei gruppi oltre 2,8 milioni di sterline: “donazioni senza precedenti”, conferma il Cafod, l’organismo equivalente alla Caritas che gestisce gli interventi. Il 6 gennaio il cardinale Cormac Murphy-O’Connor, presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, ha presieduto una celebrazione nella cattedrale di Westminster a Londra, mentre già dalle 7.30 del mattino nella cattedrale londinese dei Santi Pietro e Paolo è stata accesa tutto il giorno una candela quale segno di preghiera e impegno nei confronti di chi è stato colpito, in qualsiasi modo, dalla tragedia. “La luce di Dio è come l’amore, che continuiamo a vedere sempre di più, perché il disastro non soffoca l’amore ha detto l’arcivescovo di Birmingham Vincent Nichols -. Piuttosto lo intensifica durante i momenti di perdita, difficoltà, fatica. I disastri non soffocano la fede come non soffocano l’amore. Anzi, la luce dell’amore, la luce di Dio splende di più nelle oscurità. Brilla attraverso l’eroismo umano, la generosità, il disinteressamento, il coraggio”.