Albania: sostenere lo sviluppo ” “

La diocesi di Scutari, in Albania, di cui è vescovo mons. Angelo Massafra, presidente della Conferenza episcopale albanese, ha promosso nei giorni scorsi un incontro per il nuovo anno invitando i rappresentanti della comunità civile e i responsabili delle altre religioni, compresi quelli della comunità musulmana. “Abbiamo pensato a un’occasione propizia per avvicinare le diverse componenti sociali e religiose – spiega mons. Massafra – in modo da favorire il dialogo e la reciproca conoscenza. Come dono ai partecipanti abbiamo fatto tradurre il messaggio del Papa per la Giornata della Pace, distribuendo 1200 copie. La serata si è svolta al teatro Migieni, con la lettura di alcuni brani scelti del testo di Giovanni Paolo II, la proposta di un concerto di musica classica e balletti. È intervenuta una troupe della televisione nazionale che ha descritto l’evento come significativo della voglia di dialogo e collaborazione tra le componenti della società albanese in questo momento di crescita per il Paese”. L’Albania prosegue nei suoi sforzi per uscire dallo stato di isolamento e povertà in cui è stata confinata per decenni sotto la dittatura marxista. “Sarà ancora lungo il cammino di uscita dal tunnel – dice mons. Massafra – perché permangono sacche di povertà anche estrema in diverse zone del Paese, specie al Nord. In campo politico, del resto, qualche passo avanti si registra per una maggiore unità di intenti a sostegno dello sviluppo nazionale: uno di questi è rappresentato dall’accordo per l’approvazione del nuovo codice elettorale, in vista delle elezioni che si terranno quest’anno. Nei giorni scorsi, il 9 gennaio, abbiamo ricordato i morti della tragedia di Karabururi, quando per il naufragio di un gommone di albanesi che stavano emigrando clandestinamente, persero la vita una trentina di persone, di cui otto scomparsi e mai ritrovati. Alla messa di suffragio ho invitato la popolazione a non usare più questi mezzi per fuggire, stimolando gli organi statali a mettere in campo strumenti e riforme per favorire lo sviluppo economico”. Nonostante queste difficoltà, la Chiesa albanese cerca di aprire gli orizzonti dei fedeli: per l’Epifania in tutte le diocesi si è pregato e si sono raccolti fondi per le vittime del maremoto nel sud-est asiatico. Inoltre è costante l’attenzione per far crescere il dialogo ecumenico ed interreligioso: tipico l’impegno per questa Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, quando nelle diocesi albanesi hanno luogo momenti di preghiera comune tra cattolici e ortodossi”.