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Un documento per descrivere l’importanza del servizio nella Chiesa dei laici, del loro apporto anche a livello teologico ma anche per fornire delle direttive circa il loro impiego nei campi dell’annuncio e della liturgia. È il frutto del lavoro iniziato cinque anni fa da un gruppo di studio della Commissione teologica della Conferenza episcopale svizzera e che è stato diffuso tra gli operatori pastorali del Paese, così come riporta un comunicato degli stessi vescovi del 17 gennaio scorso. Il testo, diviso in due capitoli, si intitola “Laici inviati al servizio della Chiesa” (Laïcs mandatés au service d’Eglise) e sottolinea il ruolo dei laici, “urgente e significativo”, in vista dell’evangelizzazione, chiarendo alcuni punti sulla loro “identità e sui loro compiti” all’interno della comunità ecclesiale. “Secondo il Concilio, infatti, tutti i laici sono chiamati, in virtù del Battesimo, a partecipare attivamente all’annuncio della Parola, alla celebrazione liturgica dei sacramenti e all’edificazione cristiana dei fedeli”. Nel secondo capitolo i vescovi rammentano il pericolo, a causa della mancanza di preti, di non prendere molto sul serio l’invio e i compiti dei ministri consacrati. E proprio per consentire una “presa di coscienza” su questo tema il documento termina con l’elenco delle direttive e delle norme che regolano i compiti dei laici al servizio nella chiesa.