chiese cristiane europee" "
In un mondo di violenza e di povertà, di malattie e di miseria per milioni di individui dovremmo chiederci in che direzione stiamo andando dal momento che i binari che portano al campo di concentramento di Auschwitz sono ancora lì”. Lo scrive il segretario generale della Conferenza delle Chiese europee (Cec) in un articolo pubblicato il 27 gennaio sulla rivista settimanale “Baptist Time” in occasione della “Giornata della Memoria”. “Sono stato ad Auschwitz nel marzo del 2004 dice Clements nonostante avessi letto e studiato era difficile credere una volta lì, su quei binari, i più infami della storia, che conducevano oltre il cancello del campo”. “I binari per Auschwitz, sono partiti da un diffuso antisemitismo, hanno unito le strade del nazionalismo, della superiorità della razza collegandola alla credenza che le differenze di colore, cultura e religione erano nemiche ad una razza pura. Il motore della sua locomotiva prosegue il Segretario della Cec era alimentato dalla convinzione che taluni popoli dovevano essere sfruttati per ottenere dei vantaggi economici. Fino ad arrivare alla ‘soluzione finale'”. Auschwitz, si legge ancora nell’articolo, “è stato il crimine più orrendo nella sua combinazione di brutalità pianificata, programmata e inumana. Quello che accadde in quel campo non è semplicemente accaduto, ma fatto accadere ed è stato permesso che accadesse”. “Auschwitz conclude è il risultato dell’evasione morale e della paura che rende il popolo silenzioso e fermo ed oggi ci obbliga a chiederci in che direzione stiamo andando dal momento che i binari di Auschwitz sono ancora lì, al loro posto”. La Conferenza delle Chiese europee raggruppa circa 125 chiese (ortodossi, protestanti, anglicani, vetero-cattolici…) e 40 organizzazioni sparse in tutta Europa.