Più violenza nelle strade e più alcolismo, queste saranno le conseguenze del cambiamento della legge sulla vendita di vino e superalcolici, secondo le chiese cristiane di Inghilterra e Galles. La chiesa Cattolica e quelle protestanti si sono unite a polizia britannica e ai medici nel condannare la decisione del governo britannico di consentire a pub e club di vendere alcolici durante tutte le ventiquattro ore del giorno. L’alcolismo è una vera piaga sociale in Gran Bretagna. Secondo Sarah Lindsell, direttrice della “Caritas” il cambiamento nell’orario “evita di comunicare ai giovani l’idea che l’alcol è una droga che va trattata con attenzione”. Secondo il De Paul Trust, associazione che lavora con giovani tra i sedici e i venticinque anni di età in prigione o sulle strade per problemi di alcolismo, “l’aumento della violenza nelle strade potrebbe coinvolgere giovani senzatetto”. Un portavoce della Chiesa di Inghilterra ha sottolineato che “la legge porterà le persone a bere di più e più a lungo”. In un dibattito alla Camera dei Lord, il vescovo anglicano di Manchester Nigel McCulloch, ha sottolineato che “solo un budget molto piccolo del denaro pubblico viene destinato ai servizi per combattere l’alcolismo. Anche la chiesa Metodista e l’Esercito della Salvezza si sono battuti con energia contro un’ulteriore liberalizzazione della legge. Secondo Rachel Lampard, responsabile di affari politici e parlamentari per la chiesa Metodista il governo sperava con la nuova legge di introdurre in Gran Bretagna la cultura dei caffè del continente, ma una cultura non può venire cambiata dalla legislazione. “Il messaggio di questa legge”, ha detto Rachel Lampard, “è che possiamo bere di più e più a lungo”.