comece" "
Scienza, fede, società: "priorità europee" secondo "Europe infos" ” “
Le nuove priorità nelle politiche sociali dell’Unione europea e il confronto tra fede e scienza per un più autentico servizio alla società: questi i temi ai quali è dedicato il numero di gennaio di “Europe Infos”, mensile della Commissione degli episcopati della comunità europea (Comece) e dell’Ufficio cattolico di informazione e iniziativa per l’Europa (Ocipe). PAROLA D’ORDINE: A.C.T.I.O.N. Aart Jan de Geus, ministro olandese per gli affari sociali, sotto la cui presidenza si è riunito a fine 2004 il Consiglio dei ministri per l’occupazione e gli affari sociali dell’Unione europea, ha elaborato un piano in 6 punti intitolato A.c.t.i.o.n. Sono le iniziali della sigla inglese che designa un insieme specifico della politica sociale e dell’occupazione: activation sta per attivazione della partecipazione nel mercato del lavoro, in particolare dei lavoratori di età avanzata e dei giovani lavoratori svantaggiati; commitment cioè l’impegno di tutte le parti coinvolte; training nel senso di miglioramento della qualificazione degli occupati; inclusion cioè inclusione sociale dei più deboli; organisation per il miglioramento dell’organizzazione del lavoro; non-discrimination per indicare una maggiore uguaglianza di possibilità. Alla fine del dibattito “il consiglio dei ministri ha concluso che è tempo di passare all’azione” e che occorre “mantenere l’equilibrio nell’ambito della strategia di Lisbona, coniugando lo sviluppo economico con una migliore politica sociale e di occupazione perché i due aspetti si rinforzino vicendevolmente”. UN PATTO PER LA GIOVENTÙ. I ministri hanno, inoltre “salutato con favore l’iniziativa di un patto per la gioventù lanciato dai capi di Stato e di governo tedesco, francese, svedese e spagnolo, in una lettera congiunta al presidente del Consiglio europeo”. Le idee portanti del “Patto per la gioventù europea” sono: dare a tutti i giovani europei i mezzi per realizzarsi, rispondendo più efficacemente alla disoccupazione giovanile e alle difficoltà di inserimento sociale e professionale; ricercare un migliore coordinamento delle azioni dell’Unione che riguardano i giovani; promuovere nuove iniziative per sostenere lo sviluppo demografico europeo e migliorare la possibilità di conciliare la vita professionale con quella personale e familiare e con il desiderio dei figli. “Di fatto – osserva Europe infos – la proposta di un patto europeo per la gioventù riprende una esigenza centrale della strategia europea per le famiglie presentata nel febbraio scorso dal Segretariato generale della Comece”. Le dichiarazioni di intento dei responsabili politici “sembrano riflettere una preoccupazione crescente per le famiglie. Il pensiero prevalente è ancora quello di migliorare il tasso di occupazione dell’Europa ma, allo stesso tempo, è percepibile l’inquietudine per l’evoluzione demografica. “CREDERSI DIO”. “Immagini della scienza” è il titolo di un convegno tenutosi ad Amsterdam lo scorso dicembre e che ha visto la partecipazione di scienziati, sociologi, filosofi e teologi europei. È stato preparato da un comitato sotto la guida del prof. Egbert Schroten, teologo e docente di etica presso l’Università di Utrecht, su iniziativa della presidenza olandese dell’Unione. Il primo intervento ha riguardato il ruolo della dimensione etica, giuridica e sociale delle scienze. Dietmar Mieth, teologo e filosofo dell’Università di Tubinga in Germania ha osservato che la religione stimola l’etica e che è fondamentale trovare punti di convergenza nell’etica religiosa e secolare. Per quanto concerne l’attitudine ad adottare differenti punti di vista etici, ha espresso dei dubbi circa il ‘pluralismo’: se il pluralismo non è contenuto, entra in una regressione costante al minimo comune denominatore fino ad arrivare a una nuova forma di fondamentalismo. I programmi comunitari, inoltre, dovrebbero prendere in considerazione il contributo della teologia al dibattito sull’etica”. SCIENZA E SOCIETÀ. Mons. Józef Zycinski, arcivescovo e docente all’Università di Lublino, ha riportato il punto di vista della Chiesa in una tavola rotonda intitolata “Di fronte alla scienza”. Zycinski, egli stesso astrofisico, si legge in Europe infos, “ha evidenziato le tensioni dentro l’Illuminismo e la grande delusione postmoderna. Si è intuito allora che le scienze non sono sempre esatte e ci si è resi conto dei limiti di certe leggi della fisica”. Zycinski è anche intervenuto al gruppo di lavoro “Credersi Dio”, al quale erano invitati un rappresentante del mondo musulmano Hasan Hanafi, un teologo protestante, Egbert Scgroten e Henk Jochesem, biologo molecolare e docente di etica medica presso la Libera Università di Amsterdam. “Una tale manifestazione ha avuto il merito di permettere a degli specialisti di procedere a uno scambio interdisciplinare, indispensabile se si vuole evitare che scienza e società prendano strade opposte. La società ha il diritto di esigere il dialogo, affinché la scienza assuma le proprie responsabilità e si metta realmente al suo servizio”.