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Cork (Irlanda), capitale europea della cultura 2005″ “” “
Cork è la più piccola città solo 123 mila abitanti – che abbia mai ricevuto l’onore di essere capitale europea della cultura. È la seconda città della Repubblica d’Irlanda, con una popolazione di 123.000 abitanti ed una tradizione fatta non solo di letteratura, musica e film ma anche di arte e fede, come ricorda don Tom Hayes , direttore dell’ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Cork e Ross alla corrispondente del Sir, Silvia Guzzetti. FEDE E TRADIZIONE. “Il ruolo di Cork come capitale europea per il 2005 è inscindibile dalla storia cristiana della città. Le manifestazioni di quest’anno sono un’occasione per testimoniare all’Irlanda e al resto d’Europa la nostra tradizione di fede”: afferma don Tom Hayes, direttore dell’ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Cork e Ross. “A Cork” spiega “il paesaggio è punteggiato di chiese ed è impossibile non notare il nostro passato religioso. Chi parteciperà alle manifestazioni per il 2005 conoscerà anche le tradizioni religiose della città e sarà una testimonianza importante, basti pensare al ruolo di San Finbarr, patrono di Cork che fa risalire le proprie origini proprio a un monastero fondato dal santo”. Tra le manifestazioni di fede più significative del programma di Cork capitale europea per il 2005, il giorno dedicato a san Patrizio, il diciassette marzo, con manifestazioni durante tutta la giornata e la festa del ‘Corpus Christi’, l’ultima domenica di maggio, quando una processione composta di migliaia di persone attraverserà le vie della città e il vescovo di Cork, mons. John Buckley celebrerà la Messa insieme al Primate cattolico di Inghilterra e Galles, card. Cormac Murphy-O’Connor, la cui famiglia ha origine nella città. Durante la giornata verranno anche benedetti i malati ed esposto il Santo Sacramento. “Non conosco tutti i dettagli del programma previsto a Cork per questo 2005”, aggiunge don Hayes, “ma alcuni aspetti sono molto interessanti. Il programma musicale prevede concerti e cori ospitati all’interno delle chiese. La galleria “Crawford Municipal Art Gallery” ospita una mostra di rari oggetti di argento e oro presi in prestito da musei, enti religiosi, società e collezioni private irlandesi e straniere”. “Non separerei in modo netto l’aspetto religioso da quello culturale”, commenta don Hayes, “i due sono difficili da separare e formano la nostra tradizione”. COINVOLGERE IL POPOLO. La sfida che le ha lanciato l’Europa Cork ha a disposizione un budget per i festeggiamenti limitato a soli 13,5 milioni di sterline, un quinto di quello che Liverpool avrà nel 2008 non è facile. La partenza le ha fatto onore. Le giornate inaugurali dell’8 e 9 gennaio, che hanno avviato un calendario di quattromila eventi, hanno visto un serpente lungo 1600 metri uscire dalle acque del fiume Lee. Un effetto maestoso per ricordare il mostro ucciso da San Finbarr nel settimo secolo. Gli organizzatori di “Cork capitale europea per il 2005” hanno deciso che il titolo servirà a coinvolgere per la prima volta tutta la popolazione nella vita culturale. Il programma previsto per il 2005 conta ben quattromila eventi che vanno dalla musica per organo, al jazz, alla musica folcloristica e corale, a rappresentazioni cinematografiche, teatrali, competizioni sportive e letterarie. Non mancano, poi, le curiosità come il tentativo di mettere insieme la maglia più grande del mondo, con squadre di persone che faranno la maglia tutti i giorni dell’anno per dare il via a un tessuto che rispecchi la pianta della cittadina. CULTURA LOCALE E GLOBALE. La sfida è quella di mettere in relazione la cultura locale con quella globale. Ed allora ecco che poeti provenienti dai dieci Paesi dell’allargamento leggeranno i loro lavori, mentre altri artisti locali ed europei verranno coinvolti nel progetto “Cork Caucus” ed invitati a vivere e lavorare insieme a Cork per un breve periodo. Tra gli eventi più interessanti c’è “Relocation”, una collaborazione teatrale europea che coinvolge quattro compagnie, una proveniente da Cork, le altre da Francia, Scozia, Polonia che metteranno in scena a Cork le produzioni teatrali per le quali sono famose e “Through the looking glass”, “Attraverso lo specchio”, è una mostra ispirata al mondo di “Alice nel paese delle meraviglie” nella quale artisti europei e americani presentano immagini del mondo dell’infanzia. Il programma completo delle manifestazioni è consultabile sul sito www.cork2005.ie