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Percorsi quaresimali nelle diverse Chiese europee ” “” “
Si apre con il Mercoledì delle Ceneri il cammino quaresimale che vedrà tutte le chiese impegnate in diverse attività ed iniziative, gran parte delle quali hanno lo scopo di far riscoprire il valore della preghiera, della rinuncia e della condivisione all’uomo moderno. Di seguito presentiamo alcune di queste proposte. BELGIO: PREGHIERA, DIGIUNO E CONDIVISIONE. “Carnevale tempo delle maschere, nel quale si ride della ‘commedia umana’; Quaresima, tempo dei volti, in cui si tenta di scrollarsi di dosso quelle maschere incollate sulla pelle, per ritrovare ‘il bambino’ interiore in ciascuno di noi” lo scrivono i vescovi del Belgio, che per la Quaresima invitano i loro fedeli ad un “triplo cammino di preghiera, digiuno e condivisione”. “Pregare è molto di più che recitare preghiere affermano i vescovi significa prendersi del tempo per mettersi alla presenza di Dio. La Quaresima ci ricorda che l’uomo trova del tempo per ciò che è importante e prioritario nella sua vita. Cercare di trovare un momento per dire ‘stop’ e mettersi alla presenza di Dio non è un lusso, è una questione di sopravvivenza spirituale”. A riguardo i vescovi suggeriscono “la preghiera personale così come quella collettiva, in parrocchia e in famiglia” ma anche “di accostarsi al sacramento del Perdono e all’Eucarestia”. Riferendosi al digiuno i presuli invitano, per la Quaresima, “a prendere un impegno concreto, rinunciando ad un piccolo piacere, come può essere un bicchiere di vino, dei dolci, o magari andare al cinema o fare shopping, parlare di meno e ascoltare di più”. Dalla rinuncia alla condivisione il passo è breve: “condividere significa fare posto agli altri, dedicando del tempo ed energie a persone sole oppure condividere le proprie risorse con chi ha più bisogno”. Austria: A DIFESA DELLA VITA. Una lettera pastorale sulla difesa della vita è quanto ha scritto mons. Alois Kothgasser, arcivescovo di Salisburgo per la Quaresima 2005. Il testo intitolato “Nuove minacce alla vita umana”, affronta i problemi provocati dalle nuove prospettive del progresso scientifico-tecnologico, da cui “nascono nuove forme di attacchi alla dignità umana come aborto ed eutanasia”. Contro tutto ciò “la Chiesa deve dare voce a chi non ne ha, affermando con fermezza il valore della vita umana e della sua inviolabilità. Proprio in un’era in cui si annunciano solennemente i diritti inviolabili della persona e in cui viene applicato pubblicamente il valore della vita, nella pratica lo stesso diritto alla vita, nella nascita e nella morte, viene negato e represso. Questi attacchi costituiscono una minaccia fondamentale all’intera cultura dei diritti umani”. Per Kothgasser “aborto ed eutanasia sono delitti: nessuna legge umana può arrogarsi il diritto di dichiararli legali. Come cristiani abbiamo il dovere di scoprire e contrastare le tendenze contrarie ai bambini. La Chiesa e la società verranno giudicate anche per il loro atteggiamento nei confronti dei bambini nati e non ancora nati”. La lettera sottolinea anche i “segni di speranza nell’impegno per la vita: famiglie, organizzazioni e movimenti impegnati per la vita e la “nuova sensibilità” dell’opinione pubblica in gran parte contraria alla guerra e alla pena di morte. Non possiamo conclude – abortire il nostro futuro, ma costruirlo insieme”. ITALIA: TRA AMORE E PAURA. Cinque paure vissute dai giovani di oggi e cinque esempi di amore vissuto come antidoto. Su questa ‘contrapposizione’ si fonda “Tra amore e paura”, il cammino di Quaresima, che prenderà il via il 9 febbraio, Mercoledì delle Ceneri per tutte e cinque le domeniche di Quaresima. Proposto dal sito www.gmg2005.it, il portale ufficiale sulla Gmg di Colonia, promosso dal Servizio nazionale Cei per la pastorale giovanile in collaborazione con www.giovani.org sito del Forum degli oratori italiani, il percorso si snoda tra cinque paure vissute dai giovani d’oggi, la paura del futuro, della solitudine, della morte, della perdita di persone care e del giudizio altrui e cinque figure di Santi, espressione di amore vissuto che fungono da antidoto. I cinque santi sono i modelli affidati dal Papa ai giovani del mondo in preparazione alla Gmg di Colonia: Sant’Alberto Magno, san Bonifacio, Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), sant’Orsola e il beato P. Kolping. “Solitamente siamo abituati nella vita cristiana ad abbinare come termini antitetici amore e odio, mentre in questa Quaresima proveremo a considerare il Vangelo sotto il binomio amore-paura” dice don Marco Sanavio webmaster del sito “mettendo in evidenza come spesso la proposta di amore di Cristo è bloccata, travisata o addirittura respinta dalla paura di chi gli sta attorno”. Le riflessioni del cammino quaresimale sono quotidiane e oltre ad essere reperibili sul sito www.gmg2005.it verranno inviate in posta elettronica a chi ne farà richiesta inviando semplicemente una mail vuota all’indirizzo: quaresima-subscribe@yahoogroups.com