Olanda: movimento missionario in crescita” “

Un nuovo slancio missionario starebbe emergendo nei Paesi Bassi: questo è quello che risulta da uno studio pubblicato recentemente dall’Ufficio Centrale missionario religioso (Cmbr), intitolato “I religiosi e il movimento missionario verso il futuro”. I religiosi si mostrano realisti. Nel mondo occidentale c’è poco futuro per “la vita religiosa classica”, che aveva attraversato un periodo di fioritura alla fine del XIX e nella prima metà del ventesimo secolo in Olanda, quando la comunità dei credenti olandesi era stata uno dei maggiori “fornitori” di forze missionarie andate a far conoscere il Vangelo nel Sud del mondo, costruendo edifici di culto, scuole e strutture sanitarie. Da allora, però, il numero dei missionari si è ridotto drasticamente. Tuttavia al Cmbr non si vuole cedere al pessimismo, perché ora si percepisce un cambiamento nell’atteggiamento dei religiosi nel quale si denota “la crescente consapevolezza che il cristianesimo è più grande dell’Olanda o dell’Europa”. “Le chiese del Sud dimostrano una vitalità e un dinamismo che si ripercuotono nel cristianesimo dell’altra metà del mondo. In molti di questi luoghi c’è una fioritura di vita religiosa e missionaria: lì è il futuro”. Vengono poi formulate delle raccomandazioni sulla conduzione del movimento missionario, che negli anni si è sviluppato ed è divenuto una rete grande e variopinta di iniziative; la “missione” quindi continua, ma il carattere frammentario della “rete missionaria” pone interrogativi sulla stabilità, continuità e identità. Si deve fare attenzione a che la rete tragga “sufficiente alimentazione all’interno della tradizione religiosa” e che non vengano interrotti i legami tra i lavoratori olandesi delle missioni e le istituzioni ecclesiastiche di provenienza. Un’ultima esortazione riguarda la formazione missionaria in gruppi di vita in comune e il programma di formazione dei giovani, che devono rimanere prerogativa dell’agenda delle istituzioni religiose, in quanto questo è un arricchimento tanto per i religiosi quanto per i non religiosi.