“Xenofobiche dichiarazioni di guerra”: così il vescovo Patrick O’Donoghue, responsabile dell’ufficio per le politiche migratorie della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, ha definito nei giorni scorsi il piano quinquennale del Governo e la risposta dei conservatori riguardo ai temi dell’immigrazione e dell’asilo politico. Ad avviso del vescovo i due principali partiti politici della Gran Bretagna stanno lanciando in questo periodo delle vere e proprie “dichiarazioni di guerra” su questi temi, che provocheranno “pregiudizi e ostilità”, perché utilizzano una retorica addirittura “xenofobica”. “E’ allarmante che la storia britannica di accettazione degli immigrati e dei richiedenti asilo politico ha dichiarato mons. O’Donoghue – venga offuscata dagli incessanti attacchi da parte dei due principali partiti politici”. I politici e i mass media, ha continuato il vescovo, “dovrebbero essere consapevoli che i discorsi xenofobici e le dichiarazioni sull’immigrazione e l’asilo possono favorire gli atteggiamenti razzisti di una piccola sezione dell’elettorato, con terribili conseguenze sulle relazioni tra le comunità. E’ fondamentale perciò mantenere un atmosfera politica tranquilla specialmente durante la corsa verso le elezioni generali (ed oltre) quando ci sarà una competizione sempre più intensa per guadagnare il consenso popolare”. Il vescovo invita soprattutto a fare una distinzione tra immigrati e richiedenti asilo, questi ultimi “vittime di strutture sociali, politiche ed economiche ingiuste, di torture, persecuzioni e abusi sui diritti umani”. “Come cristiani conclude siamo solidali con tutti coloro che sono costretti a lasciare la propria terra a causa di inique condizioni sociali, politiche ed economiche”.