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Concluso a Londra il Sinodo ” “generale della Chiesa anglicana” “
Un passo avanti verso l’ordinazione delle donne Vescovo, accettazione dello Windsor report, il rapporto preparato dalla Chiesa lo scorso ottobre per affrontare il problema dei pastori gay, liberalizzazione della legislazione sul lavoro dei sacerdoti. Queste le novità più importanti dei Sinodo generale della Chiesa anglicana che si è svolto a Londra dal 14 al 17 febbraio. La comunione anglicana, composta da settanta milioni di membri, è ancora a rischio di divisioni sull’ordinazione dei pastori omosessuali. La spaccatura più profonda è tra gli evangelici e gli episcopaliani americani che hanno deciso di procedere, diciotto mesi fa, con l’ordinazione del Vescovo omosessuale Gene Robinson. RAPPORTO WINDSOR. Il rapporto Windsor, pubblicato lo scorso ottobre dopo un anno di lavori, verrà discusso la prossima settimana durante un incontro in nord Irlanda tra gli arcivescovi della comunione anglicana. Esso cerca una via di uscita alle divisioni in materia di omosessualità ed è già stato rifiutato dalle diocesi americana e canadese di New Westminster. Il rapporto raccomandava l’avvio di nuove procedure per fare i conti con le divisioni all’interno della Chiesa, compreso un patto che consenta di raggiungere decisioni in modo collettivo, rendendo gli arcivescovi di Canterbury e un comitato speciale gli arbitri delle dispute in materia di omosessualità. Il Primate Rowan Williams ha dato al rapporto un tiepido benvenuto. “Non c’è altra scelta se non appoggiare questo rapporto e una buona parte di quello che raccomanda”, ha detto. Profonde divisioni nella chiesa rimangono come è apparso chiaro nel dibattito: per Tom Wright, vescovo di Birmingham, uno dei membri della commissione Windsor, il rapporto “rappresenta il consenso anglicano internazionale, radicato nelle Scritture, impegnato con la tradizione, mentre fa i conti con nuove scelte, pensato con tutta la ragione e la saggezza delle quali siamo capaci”. Di tutt’altro avviso Philip Giddings, membro laico del Sinodo, uno dei leader della rivolta contro la nomina di Jeffrey John, il vescovo anglicano omosessuale da parte del Primate anglicano: “Se non poniamo riparo alle divisioni la frattura si allargherà nelle parrocchie e diocesi di tutta la Chiesa”. “Il rapporto ha dichiarato David McClean, uno degli esperti legali della Chiesa – conta troppo sulla legge come soluzione ai nostri problemi. Qualsiasi provincia della comunione anglicana potrebbe mettere il veto su qualsiasi cosa questo sinodo voglia fare”. AMBIENTE E DONNE VESCOVO. “Un bilancio positivo” dei lavori del Sinodo è stato un portavoce della Chiesa anglicana che nota come l’ultima giornata, quella di venerdì sia stata dedicata anche al tema dell’ambiente. “Abbiamo parlato di Dio e della responsabilità di Dio verso la Creazione e di come le nostre scelte possono avere un impatto cruciale sull’ambiente”, spiega uno dei portavoce della comunione anglicana secondo il quale il dibattito sul rapporto Windsor è stato un dibattito “serio e moderato”, il cui risultato è stato “di sostegno” per il Primate. Anche “la discussione sulle donne vescovo è stata significativa perché ci troviamo nella fase iniziale di un lungo processo. È significativo che si sia fatto spazio nell’ordine del giorno di luglio a questo dibattito. Ci vuole davvero molto tempo per la chiesa di Inghilterra per cambiare la propria legislazione”. Restano tuttavia i rischi di divisione: “ci sono alcune persone per le quali si tratta di un argomento decisivo e cruciale. Si potrebbe pensare che con garanzie adeguate siano disposti a rimanere all’interno della Chiesa di Inghilterra. La questione è come fare spazio a coloro che non vogliono accettare le donne Vescovo. Sono solo un piccolo numero le persone che vogliono lasciare la chiesa, ma bisogna evitare che lo facciano. Per noi è la questione più importante. La maggioranza della Comunione, compresi coloro che hanno riserve, resterà unita. Non credo si possa parlare di una chiesa che si divide a metà”.