Archiviato il referendum spagnolo del 20 febbraio (votanti 42%; favorevoli all’approvazione del Trattato 76%), prosegue il cammino per la ratifica della Costituzione europea nei 25 Stati membri. Dopo il voto favorevole dei parlamenti di Lituania, Slovenia e Ungheria, e il “sì” popolare di Madrid, il prossimo appuntamento dovrebbe essere il referendum olandese del 1° giugno, cui seguirebbero quello lussemburghese del 10 luglio e danese del 27 settembre. Altri Paesi potrebbero però collocare la data referendaria prima dell’estate 2005: fra questi la Francia. Tra l’autunno di quest’anno e il primo semestre del 2006 seguirebbero gli altri voti: il 1° novembre 2006, se tutti gli Stati Ue avranno dato la loro approvazione, finalmente il testo potrà entrare in vigore; diversamente il Consiglio europeo sarà chiamato a decidere le mosse successive. È stato reso noto, nel frattempo, un sondaggio secondo il quale due terzi degli elettori polacchi sarebbero favorevoli alla Costituzione. Precisamente il 64% del campione ha risposto positivamente alla domanda, il 7% è contrario alla Carta, il 29% non ha espresso alcuna opinione. Secondo l’indagine svolta dall’Istituto Cbos, il 66% degli elettori polacchi sarebbe inoltre disponibile a recarsi alle urne per il referendum sulla nuova Costituzione europea, che potrebbe essere abbinato, per aumentare il numero dei votanti, alle elezioni presidenziali di ottobre.