“Abbiamo scelto di concentrarci su ciò che ci unisce e non su ciò che ci divide”. È il commento del commissario Ue alla giustizia, libertà e sicurezza Franco Frattini a seguito dell’esclusione forzata del riferimento al bando dei simboli dell’odio razziale nel testo della decisione quadro sul razzismo e la xenofobia durante la riunione del Consiglio dei ministri della giustizia e degli affari interni di settimana scorsa a Bruxelles. Le delegazioni di Regno Unito, Ungheria e Danimarca in primis avevano infatti minacciato il veto all’intero provvedimento nel caso tale emendamento peraltro già corretto dalla Presidenza lussemburghese che aveva cancellato il riferimento esplicito al nazismo “per estenderne la portata” fosse stato mantenuto. Per evitare quindi un ulteriore rinvio della decisione quadro (ferma da oltre due anni), presidenza Ue e Commissione hanno concordato lo stralcio dell’emendamento permettendo così l’approvazione della legge entro giugno e lasciando spazio ai Parlamenti nazionali per dirimere successivamente i punti ancora in sospeso.