È entrato in vigore il 1 marzo scorso il nuovo Regolamento denominato “Bruxelles II” del Consiglio Ue, ai sensi del quale “le decisioni giudiziarie in materia di responsabilità genitoriale saranno riconosciute in tutta l’Unione europea” (tranne la Danimarca) (http://europa.eu.int/comm/justice_home/ejn/parental_resp/parental_resp_ec_it.htm). Si tratta di un passo importante verso la costituzione dello spazio comune europeo nel settore del diritto di famiglia la cui portata si estende a tutte le azioni legali proposte dopo il 1 marzo 2005 in materia matrimoniale e di responsabilità dei genitori nei confronti dei figli minori dal momento che rafforza i principi sanciti dalla Convenzione dell’Aja del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale dei minori favorendo il loro ritorno nello Stato di origine “se sussistono in tale Stato migliori condizioni di protezione”. Le pronunce dei tribunali competenti dovranno intervenire entro sei settimane dalla denuncia di sottrazione, tempo nel quale sia il minore sia il genitore “estraneo alla sottrazione” avranno facoltà di essere sentiti dai giudici.