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Il filo rosso delle riflessioni ” “e degli impegni degli ultimi mesi ” “
Nei mesi scorsi, oltre alla mobilitazione per i soccorsi nel Sud-Est asiatico e a diverse iniziative ecumeniche di cui SirEuropa ha dato notizia, tra i punti all’ordine del giorno di numerose conferenze episcopali d’Europa sono stati i rapporti Chiesa-stato. Ecco una panoramica tratta dall’ultimo numero di “Litterae communionis” edita dal Ccee. ALBANIA: Di fronte all’immane tragedia che ha colpito le popolazioni del Sud-Est asiatico, la Conferenza episcopale albanese ha invitato i fedeli cristiani ad unirsi nella preghiera alle vittime e a contribuire, anche concretamente, alla ricostruzione. È la prima volta che la comunità cristiana albanese si apre generosamente ai bisogni di chi vive situazioni di disagio maggiori delle proprie. AUSTRIA: Dal maggio 2003 al gennaio 2005 ha lavorato la Convenzione per l’elaborazione di una nuova Costituzione per l’Austria. Tra i membri della Convenzione era presente anche la presidente del Consiglio ecumenico delle Chiese d’Austria, la cattolica sr. Christine Gleixner. Le chiese cristiane hanno preparato e presentato posizioni comuni: le loro richieste principali ruotavano attorno ai diritti fondamentali (inclusi i diritti sociali fondamentali), i diritti di gruppi quali le chiese riconosciute e i gruppi religiosi. È stata inoltre presentata una proposta di ampliamento anche per il preambolo, in cui si diceva: “ Secondo le tradizioni culturali, religiose e umanistiche dell’Austria, consapevoli della libertà di coscienza e dei limiti del potere umano e, impegnandoci di fronte a Dio, alle persone e alla creazione,…noi ci diamo questa costituzione”. BELGIO: La conferenza episcopale del Belgio ha avviato la preparazione dell’anno pastorale 2005-2006 che sarà dedicato alla preghiera personale e avrà come testo base il documento dei vescovi belgi: “Signore, insegnaci a pregare “. Sono inoltre in preparazione un documento sulla globalizzazione che sarà pubblicato dalla Commissione Gaudium et Spes e un documento sui ministeri ordinati e non, della Commissione dottrinale. BIELORUSSIA: La traduzione del Cerimoniale per la consacrazione dei vescovi, l’ordinazione dei sacerdoti e dei diaconi in lingua bielorussa è stata approvata e spedita alla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Con decreto speciale, a partire dal 1° gennaio 2005, è obbligatorio usare, per la celebrazione della Santa Messa in lingua bielorussa, la traduzione approvata del Messale Romano Editio typica III. GERMANIA: Gerhard Richter, pittore nato a Dresda, è stato insignito del “premio dei cattolici tedeschi per l’arte e la cultura”, edizione 2004-2005. Nel giudizio espresso dalla giuria si afferma che nelle opere di Richter è reso visibile qualcosa che è al di sopra della realtà comprensibile. Ciò è percepito dall’osservatore come “superamento in una dimensione trascendente della consapevolezza della realtà, cosa che è all’inizio di ogni arte spirituale, come della teologia”. Dal 1990, con scadenze irregolari, il “premio dei cattolici tedeschi per l’arte e la cultura” viene conferito dalla Conferenza episcopale tedesca e dal Comitato centrale dei cattolici tedeschi (ZdK). Esso vuole rappresentare un contributo per la promozione dell’incontro tra Chiesa e cultura moderna. UNGHERIA: Con la Finanziaria 2005, il Governo non ha rispettato l’Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Ungherese in quanto le sovvenzione alle scuole confessionali sono state diminuite rispetto a quelle delle scuole statali. A causa dell’inflessibilità del Governo durante le trattative, i genitori degli studenti delle scuole cattoliche hanno manifestato davanti al ministero dell’Istruzione. Di fronte all’atteggiamento del Governo ungherese, le Chiese “storiche” (cattolica, calvinista, luterana) e la comunità ebraica si sono rivolte alla Corte Costituzionale. Un altro problema ha riguardato la possibilità della doppia cittadinanza per gli ungheresi vissuti oltre confini e per la quale i vescovi, contrariamente alla scelta del Governo, si erano dichiarati favorevoli. LITUANIA: continuano gli sforzi e le difficoltà per rendere effettivi gli accordi con la Santa Sede nel campo dei beni culturali, in particolare riguardo alla restituzione dei beni confiscati ma ancora in possesso del Governo, la tutela dei beni oggi in possesso delle Chiese e la ricerca di fondi per il loro restauro. Per altro verso la conferenza episcopale ha approvato le procedure proposte dal Governo per ottemperare alla trasparenza della contabilità, al fine di permettere maggiori donazioni alla Chiesa da parte di aziende. Queste ultime potranno così dedurre le donazioni dalle loro tasse. MALTA E POLONIA: nel novembre 2004, il Comitato per i diritti economici, sociali e culturali delle Nazioni Unite ha inviato una raccomandazione ai governi di questi due Paesi invitandoli a rivedere la propria legislazione in materia di aborto e a prendere in considerazione alcune lecite eccezioni alla regola generale del divieto d’aborto. I vescovi polacchi hanno giudicato questa una “ingerenza senza precedenti”; fanno eco i vescovi maltesi che, oltre a ribadire che “l’aborto è e rimane un omicidio di persone innocenti, qualunque siano i motivi a monte”, dichiarano che “la pressione del Comitato delle Nazioni Unite sul governo maltese affinché legalizzi l’aborto in alcune circostanze è criticabile e inaccettabile”. OLANDA: la conferenza episcopale sta lavorando in questi mesi alla fondazione di una Facoltà teologica canonica a Utrecht e al documento episcopale “Eutanasia e pastorale”. REPUBBLICA CECA: La Conferenza episcopale ceca sostiene il progetto di ricerca intitolato “Martirologio della Chiesa Cattolica nel territorio Ceco del 20o secolo”. Lo scopo della ricerca è quello di affrontare in modo particolare il periodo del nazismo e del totalitarismo comunista. Tuttavia, una certa attenzione sarà anche data ad altri periodi della storia moderna (la prima Guerra Mondiale, l’espulsione delle popolazioni di etnia germanica dai territori della Cechia dopo la seconda Guerra Mondiale, i morti in missione e quelli fra gli esiliati politici, ecc…). Questo progetto risponde al desiderio di Giovanni Paolo II espresso nella Enciclica Tertio millennio adveniente. UCRAINA: le chiese cristiane dell’Ucraina hanno accompagnato nella preghiera tutto il travaglio per le elezioni presidenziali vissuto nei mesi scorsi. Il 22 novembre 2004, dopo il secondo turno delle elezioni, sono state organizzate nelle piazze delle città e delle campagne momenti di preghiera a cui hanno partecipato i vescovi e i rappresentanti delle diverse confessioni cristiane perché avvenissero delle giuste elezioni presidenziali. I vescovi latini si sono rivolti ai fedeli cattolici chiedendo loro di pregare ogni giorno alle ore 15.00 la coroncina alla Divina Misericordia . Il 23 gennaio 2005 a Kyiv, i rappresentanti delle diverse confessioni cristiane hanno partecipato alla cerimonia di Giuramento del nuovo Presidente dell’Ucraina Viktor Yushhenko. Il 24 gennaio 2005 sempre a Kyiv, nella antica cattedrale ortodossa di S.Sofia i rappresentanti delle diverse confessioni cristiane hanno invocato la benedizione di Dio sul nuovo Presidente e sul popolo ucraino. CCEE – KEK: INCONTRO PER L’ASSEMBLEA ECUMENICA 2007: Si è aperta il 17 marzo a Terni (Italia) la riunione del Gruppo di preparazione della 3ª Assemblea ecumenica europea che si svolgerà a Sibiu, in Romania dal 4 all’8 settembre del 2007. Vi prendono parte esponenti del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (Ccee) e della Conferenza delle chiese europee (Kek). La proposta di ordine del giorno prevede diversi interventi: tra questi quelli di Keith Clements e di mons. Aldo Giordano, segretari generali rispettivamente della Kek e del Ccee. Verranno inoltre presentati diversi documenti riguardanti la preparazione dell’assemblea ecumenica. Allo studio anche un progetto ‘Media’. I lavori termineranno domenica 20 marzo.