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L’assemblea plenaria” ” della Conferenza episcopale ” “
Un intero popolo che si stringe attorno al Papa, pregando per la sua salute e per le sue intenzioni: è questa l’immagine che i vescovi polacchi, riuniti nei giorni scorsi in sessione plenaria, hanno voluto indirizzare a Giovanni Paolo II in una lettera. Tra gli argomenti affrontati durante i lavori, ci sono stati la formazione del clero, l’Anno speciale dell’Eucarestia, lo sviluppo economico da un lato e l’impoverimento di parte della popolazione dall’altro, alcune questioni etiche. Qui di seguito una sintesi dei lavori. “FORMAZIONE CONTINUA” PER IL CLERO. Un ricordo dei tanti sacerdoti martiri durante la seconda guerra mondiale, con l’invito alla popolazione polacca a stringersi spiritualmente attorno a loro in occasione delle celebrazioni del 60° della liberazione del campo di concentramento di Dachau, in programma il 29 aprile prossimo: è stato questo uno degli inviti venuti dai vescovi polacchi, che si sono riuniti a Varsavia sotto la guida dell’arcivescovo Jozef Michalik. La situazione del clero e la sua azione pastorale hanno costituito uno dei temi centrali dei lavori. “Oggi tale servizio è più difficile di un tempo si è detto per il diffondersi del secolarismo e del relativismo morale”. I vescovi della Polonia sono concordi nel ritenere che occorra, in questa situazione, puntare su una qualificata “formazione continua” dei preti, sia in senso pastorale, sia spirituale, perché il clero possa continuare ad essere guida efficace del popolo polacco che, per oltre il 90 per cento, si riconosce nella Chiesa cattolica. La formazione auspicata per il clero, sia quello giovane e in via di preparazione nei seminari, sia quello più anziano e già ‘operativo’, deve consistere si è detto – in una “apertura multidisciplinare”, perché i preti “sappiano sempre più e meglio rispondere alle sfide del mondo contemporaneo”. Un aspetto particolare di queste riflessioni ha riguardato le norme cui il clero e i religiosi dovranno attenersi per poter partecipare a trasmissioni radiofoniche e televisive. Sono norme approvate dalla Santa Sede con decreto del 7 gennaio, e quindi già vigenti. PER UN FUTURO NELLA NUOVA EUROPA. Anche in Polonia ci si sta preparando al Congresso eucaristico nazionale, in coincidenza con l’Anno speciale dell’Eucarestia indetto dal Papa. L’appuntamento è fissato per i giorni 18 e 19 giugno a Varsavia, dove converranno i rappresentanti delle diocesi le quali, a loro volta, stanno proponendo cammini di riflessione, preghiera e preparazione. Accanto a questa iniziativa, i vescovi hanno richiamato l’altro evento che sta interessando tutto il Paese: il pellegrinaggio dell'”immagine romana” della Madonna della Sapienza. Dal dicembre scorso la sacra effige sta visitando tutti i centri universitari del Paese e l’occasione serve anche a richiamare la gioventù cattolica all’appuntamento della Gmg di Colonia, dell’agosto 2005, cui dovrebbe partecipare anche il Papa. Sempre in campo religioso e liturgico, i vescovi si sono occupati dell’impegno assunto 200 anni fa, quando a Varsavia si fece voto di costruire un tempio. Per questo i vescovi hanno auspicato che tale voto venga finalmente compiuto, “anche come segno che la nostra comunità nazionale sta entrando in un futuro responsabile dei popoli d’Europa”. Una prima giornata di sensibilizzazione e di raccolta fondi per il nuovo tempio è stata fissata per domenica 1 maggio, giorno iniziale del mese mariano e festività di Maria Regina della Polonia. SITUAZIONE SOCIALE DIFFICILE. Una certa preoccupazione è emersa tra i vescovi polacchi a proposito della situazione sociale ed economica del Paese. In una dichiarazione, al termine dei lavori assembleari, si legge tra l’altro: “È molto triste vedere che le élite economiche e politiche mancano di responsabilità circa il bene comune dei polacchi. L’impoverimento di molti gruppi sociali e la disoccupazione prosegue la nota sono in crescita continua. La sanità sta vivendo una crisi profonda. Anche l’amministrazione della giustizia desta preoccupazioni”. Oltre agli aspetti economici, all’attenzione dei vescovi sono stati anche i temi “etici”. Apprezzata la scelta del Parlamento di schierarsi a tutela della vita nascente (con forti limitazioni all’aborto) e preoccupazione circa le proposte di legalizzare l’eutanasia e di ammettere nell’ordinamento nazionale le unioni omosessuali.