Inghilterra: ancora sull’aborto” “

A una settimana di distanza dall’appello del Primate cattolico Murphy-O’Connor che ha chiesto ai cattolici di battersi contro l’aborto nella campagna elettorale per il prossimo voto del cinque maggio e di assicurarsi che i parlamentari per i quali si vota, siano a favore della vita, anche l’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, leader della “Chiesa di Inghilterra”, ha preso posizione sull’argomento. Williams era stato criticato dalla stampa tabloid britannica per non aver appoggiato Murphy-O’Connor. In un articolo pubblicato dal giornale domenicale “Sunday Times” Rowan Williams ha dichiarato che “vale la pena di pensare a una Commissione che consideri una riduzione del limite di tempo minimo consentito per l’aborto”. Williams, tuttavia, ha evitato di sostenere apertamente il leader conservatore Michael Howard che aveva chiesto due giorni fa di ridurre il limite legale dell’aborto da ventiquattro settimane a venti o di schierarsi a favore dell’abolizione dell’aborto legale. Dopo il card. Murphy-O’Connor si erano espressi sul tema il gran Rabbino di Gran Bretagna, Jonathan Sachs, secondo cui l’aborto è spesso utilizzato “come una semplice comodità” e il segretario generale del Consiglio dei musulmani di Gran Bretagna, dell’opinione che ogni società civile dovrebbe essere “seriamente allarmata” dal numero degli aborti. Secondo un sondaggio pubblicato sul ‘Sunday Express’, la maggioranza dei britannici – per l’esattezza il 59% – sono in favore di una riduzione del termine legale entro cui si può praticare l’aborto. Solo il 24% delle persone interpellate dall’istituto Nop sono per il mantenimento dell’attuale limite, di 24 settimane di gravidanza.