Allarme natalità” “

E’ allarme natalità nell’Unione europea, secondo uno studio presentato a Bruxelles dal Commissario responsabile per gli affari sociali e l’occupazione, Vladimir Spidla. Sono infatti ormai la maggioranza degli Stati membri a presentare un tasso di natalità di poco superiore al figlio per famiglia (la media europea è di 1,48 nel 2003), al punto che il costante invecchiamento della popolazione dovrebbe portare nel 2030 ad un numero di ultraottantenni pari a 34,7 milioni di persone, circa l’8% del totale della popolazione UE (a fronte degli odierni 18,8 milioni, meno del 5%). Il basso tasso di natalità – fenomeno di per sé normale nelle società “sviluppate” e “urbanizzate” – in Europa è aggravato dalla mancanza di strutture di accoglienza ed assistenza dei neonati e dei bambini piccoli (asili nido e asili), di modo ché spesso una coppia dove entrambi i coniugi sono occupati rinuncia intenzionalmente ai figli per il timore di essere costretti ad abbandonare il lavoro (soprattutto per quanto concerne la donna). La Commissione intende promuovere una strategia per gli Stati membri per offrire migliori e più diffusi servizi di accoglienza per i bambini a prezzi più economici rispetto agli attuali. Per ulteriori informazioni, consultare il sito internet: http://europa.eu.int/comm/employment_social/news/2005/mar/demog_gp_en.html