E’ partita il 28 marzo (e fino al 6 aprile) la visita pastorale in Cina del card. Danneels, arcivescovo di Malines-Bruxelles e presidente della Conferenza episcopale belga. Si tratta del primo invito ufficiale rivolto a un cardinale a fare visita nella Repubblica popolare ed è pervenuto dal viceministro cinese competente per le questioni religiose. La visita ha molteplici obiettivi: tra essi un incontro con i vescovi, i sacerdoti e i seminaristi dei seminari maggiori del paese: quelli di Pechino (Seminario nazionale), Shenyang (provincia di Liaoning, Xi’an (provincia dello Shaanxi) e Shangai, ma sarà anche occasione per incontrare autorità civili e i responsabili delle principali religioni della Cina (taoismo, buddismo, islam, protestantesimo e cattolicesimo). La visita si inserisce in un programma di scambi tra le chiese locali della Cina e del Belgio avviato nel 1985 con la visita a Danneels di una delegazione di vescovi cattolici cinesi; da allora in poi si sono susseguiti con cadenza annuale gli scambi tanto che un gruppo di sacerdoti cinesi è stato invitato per studiare all’università cattolica di Lovanio, e due di loro sono stati successivamente ordinati vescovi nel Paese asiatico. Promotore delle iniziative è l’Institut Verbiest – fondazione e centro culturale dell’Istituto “Cina-Europa” dell’università di Lovanio – che in occasione dell’ultima visita di religiosi cinesi in Belgio, avvenuta nell’ottobre scorso, ha avanzato la proposta di invitare sacerdoti cinesi a completare il corso di studi a Lovanio.