paesi scandinavi" "
Immigrazione, famiglia, ” “ecumenismo, al centro” ” dell’attenzione dei vescovi ” “
Il fenomeno delle migrazioni dai Paesi in via di sviluppo a quelli più avanzati, nel bacino europeo, non riguarda soltanto gli Stati più a ridosso di Africa e Asia che si affacciano sul Mediterraneo: ne sanno qualcosa nei Paesi scandinavi, dove negli ultimi cinque anni è di molto cresciuta la presenza di immigrati sia dai vicini Paesi dell’Est europeo, sia da realtà difficili quali Iraq, Kurdistan, area mediorientale in genere, per non parlare di Filippine, Paesi del Sudest asiatico e dall’Africa. Di questo si è parlato nell’ultima assemblea generale dei vescovi scandinavi, che formano un’unica Conferenza episcopale, radunando i cinque stati di Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca. SFiDE PASTORALI PRESSANTI. L’approccio pastorale per l’accoglienza e cura dei migranti, a partire dai documenti emanati dal Pontificio Consiglio per la pastorale dei Migranti, è stato uno dei temi centrali dell’assemblea primaverile dei vescovi scandinavi, tenuta a Nesoya, nei pressi di Oslo (Norvegia). Benché i numeri delle presenze straniere in terra scandinava non siano ancora così elevati, in assoluto e sul piano percentuale, come invece accade in Francia, Gran Bretagna e Italia, nei Paesi nordici gli afflussi significativi di questi ultimi anni sono riusciti a creare un problema non soltanto di integrazione sociale, ma addirittura di spaccatura politica: non pochi raggruppamenti hanno infatti avanzato proposte di legislazioni restrittive in materia, creando fratture nell’opinione pubblica ed inedite alleanze che vanno oltre il vecchio schema politico destra-sinistra. La Chiesa cattolica, che rappresenta in genere una minoranza alquanto ridotta in termini numerici (oscilla tra il 3 e il 6%), ma molto presente nel dibattito ecumenico e culturale, ha avuto modo di esprimere i valori dell’accoglienza e dell’integrazione responsabile, che sono tipici del pensiero cattolico circa una sana gestione della globalizzazione. Tuttavia, i vescovi scandinavi hanno dovuto prendere atto che si tratta di un tema che ha bisogno di una presenza più concreta e organizzata, a partire dall’aspetto pastorale. Una delle decisioni emerse dall’assemblea primaverile è stata quella di istituire in ogni Paese le commissioni pastorali per le migrazioni, non solo come risposta ad un recente documento vaticano in materia, ma anche come esigenza operativa pratica, per poter essere all’altezza delle sfide odierne. ECUMENISMO E DIALOGO INTERRELIGIOSO. Naturalmente, una simile situazione di evoluzione socio-religiosa nei Paesi scandinavi è stata valutata anche alla luce della situazione della Chiesa cattolica in queste realtà: se fino a pochi anni fa la questione di fondo era quella di farsi accogliere dalle Chiese sorelle protestanti, oggi il dibattito e l’incontro ecumenico debbono tenere conto che la frontiera si è spostata un poco più avanti ed è divenuta comune con i luterani: come e in che modo accogliere persone provenienti da Paesi ortodossi (Europa dell’Est), oppure musulmani (Europa del Sud e dal Medio Oriente), per non dire cristiani di varie denominazioni, animisti, taoisti ed altro dai Paesi più lontani dell’area del Pacifico. Il dialogo interreligioso diviene anche nei ricchi ed evoluti stati del nord Europa una necessità vitale, già alla luce dei numeri di presenze di tali religioni (che oscillano statisticamente tra il 3 e il 10-15% a seconda dei casi). Parrocchie, preti, suore, laici impegnati in campo cattolico saranno quindi chiamati dai rispettivi vescovi a un cammino di approfondimento di questi temi per quella che anche nel nord Europa sarà sempre più una “frontiera calda” dell’annuncio cristiano. GMG, ANNO DELL’EUCARESTIA, MATRIMONIO E FAMIGLIA. Naturalmente, i vescovi si sono occupati anche di altri appuntamenti che riguardano le Chiese nordiche: la Giornata mondiale della Gioventù di Colonia (agosto 2005) e lo speciale “Anno dell’Eucarestia”, indetto dal Papa. Uno degli effetti di quest’ultima iniziativa si è detto è stato l’avvio in varie diocesi di processioni eucaristiche col Santissimo sacramento, cosa alquanto inusitata a queste latitudini. I vescovi inoltre stanno lavorando a una Lettera pastorale sul matrimonio e la famiglia, che uscirà come documento comune nei cinque stati, probabilmente entro l’anno in corso. Tra le altre attenzioni, il prossimo Sinodo dei Vescovi, il terzo Congresso ecumenico europeo (Romania, 2007), la situazione della Terra Santa e l’auspicio di incrementare i pellegrinaggi, l’attività della Comece e Ccee, il simposio dei vescovi africani ed europei.