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Una "giornata" nazionale annuale per ricordare Papa Wojtyla” “
Mercoledì 13 aprile si è riunito il Consiglio episcopale permanente della Conferenza episcopale polacca. Qui di seguito un’intervista al Segretario generale, il vescovo Piotr Libera , che parla dell’eredità lasciata da Giovanni Paolo II e delle iniziative nel Paese per ricordarlo. Cosa ha rappresentato Giovanni Paolo II per la Polonia? “La fede dei polacchi è stata lungamente provata negli anni del comunismo. Il ‘primate del millennio’, Stefan Wyszynski, ha lavorato insieme a tutta la Chiesa per difendere la fede e preparare il terreno al futuro. Senza dubbio, il pontificato di Wojtyla ha fatto ulteriormente crescere e rafforzare la fede popolare, soprattutto con quella ‘pioggia dello Spirito’ rappresentata dalle sue visite apostoliche. Nel suo viaggio del 1991, il Papa ci disse che prima dell”89 la Chiesa aveva difeso e dato voce a coloro che non l’avevano, ora doveva invece difendere l’uomo davanti a se stesso. Parlava delle lusinghe del libertarismo con tutti i rischi che lo accompagnano. Come Chiesa siamo chiamati, anche grazie al suo insegnamento, a preservare la libertà che abbiamo ricevuto, evitando che gli uomini sbaglino strada”. Dopo la morte del Papa, promuoverete qualcosa di ufficiale in ricordo? “Proprio nella giornata di mercoledì 13 aprile si è riunito il Consiglio episcopale permanente e i vescovi hanno trattato, tra gli altri, questo tema. Intanto è emerso che si procederà su due livelli: il primo, quello nazionale, e il secondo, quello di ciascuna diocesi. Per il livello nazionale è stato deciso un incontro dei Vescovi il 2 maggio al santuario di Jasna Gura, dove prenderemo decisioni più concrete. Già si pensa a una lettera pastorale rivolta a tutto il popolo di Dio che è in Polonia, nella quale offrire una sintesi di questo grande pontificato di Giovanni Paolo II. In questa lettera pastorale, inoltre, i vescovi indicheranno ai fedeli l’esigenza di aprirsi al dono che Dio vorrà fare a tutta la Chiesa universale con il nuovo Papa, che per quella data presumibilmente potrebbe essere già stato eletto. Sempre su scala nazionale, già da qualche anno la data del 16 ottobre, anniversario della elezione di Karol Wojtyla al soglio di Pietro, è dedicata alla sua figura. Ora vorremmo ulteriormente valorizzare tale data. Il Consiglio permanente ha riflettuto sulla proposta, venuta da ambienti politici, di fare del 16 ottobre una ricorrenza nazionale ufficiale. Come vescovi, si è detto, occorre cercare di tenere distinti i piani ed i livelli civile-politico rispetto a quello religioso-spirituale. Pertanto, lo stesso Consiglio permanente ha deciso di lasciare tale decisione alle autorità civili, nel pieno rispetto della loro autonomia. Da parte nostra, si è ribadito che la Chiesa polacca intende continuare ad onorare il Papa scomparso il 16 ottobre a livello ecclesiale”. Cosa si fa, in questa giornata, e cosa potrebbe essere aggiunto? “Da cinque anni nel giorno della sua elezione, a Varsavia o a Cracovia, si tiene un grande concerto, che ora sarà alla memoria di Giovanni Paolo II. Si propone anche un simposio scientifico sugli insegnamenti del Papa, che ora potrà essere ampliato e caratterizzato in maniera più approfondita sulla totalità del suo pontificato. Inoltre il 16 ottobre è anche divenuto il giorno nel quale avviene una raccolta di fondi per borse di studio da devolvere a studenti poveri che affrontano gli studi superiori. Nelle diocesi e parrocchie polacche è stato elaborato un sistema per individuare tali giovani meritevoli, che attualmente sono 1300 assistiti da borse. Un’altra idea emersa riguarda il giorno 2 di ogni mese, che potrebbe essere dedicato alla preghiera serale di suffragio nelle chiese. Si canterebbe l’appello di Jasna Gura, con brani di testi papali, rosario e si finirebbe alle 21,37, ora della morte di Giovanni Paolo II”. Le diocesi cosa proporranno? “Da parte loro, come delle parrocchie, si ha notizie di decine di iniziative, quali pellegrinaggi, mostre, concorsi per i giovani per conoscere Giovanni Paolo II e i suoi insegnamenti. Tra le novità, si è parlato di un sito internet dove i giovani potranno intervenire sulla figura del Papa”. Cosa dire della richiesta di avere le spoglie di Giovanni Paolo II in Polonia? “Nessuno di noi vescovi ha mai parlato di tale richiesta. Si è trattato di un moto popolare o di una iniziativa di qualche gruppo. Siamo convinti che il Santo Padre come pastore della Chiesa universale appartiene a tutta la Chiesa e pertanto è bene che le sue spoglie riposino nella basilica di S. Pietro. Questo sentimento patriottico deve cedere il posto a un sentimento ecclesiale universale”. Si prevede qualche particolare iniziativa in occasione del Conclave? “Durante il Consiglio permanente di mercoledì è stato rivolto l’invito a tutti i fedeli di pregare per il conclave e per i cardinali elettori. So già che in molte chiese in tutta la Polonia si prega lo Spirito Santo per il futuro Papa”.