L’appello pubblico lanciato nei giorni scorsi dal presidente dello Sinn Fein, l’espressione politica del movimento indipendentista repubblicano, Gerry, Adams all’Ira, Irish Republican Army, perché abbandoni definitivamente la lotta armata e continui la battaglia per l’Irlanda unita con mezzi esclusivamente politici è stato salutato con soddisfazione da mons. Sean Brady, arcivescovo di Armagh e primate di Irlanda il quale in una dichiarazione ha affermato che si tratta di “parole che possono aiutare a sbloccare il dialogo per giungere ad una pace durevole in Irlanda del Nord”. “Spero che l’Ira ha detto il primate risponda affermativamente all’appello. La popolazione è stanca. Desidera e merita di più. Una nuova e migliore strada è possibile ed è quella del dialogo paziente, della comprensione reciproca, della giustizia e dell’uguaglianza. Il futuro comune chiede un primo impegno: un condiviso sistema di giustizia, di governo e di leggi. Ed implica allo stesso tempo la fine delle intimidazioni, dell’attività sovversiva e della violenza”. In questo “ci sia di aiuto la figura di Giovanni Paolo II che ha dimostrato come con la cortesia, la diplomazia, l’onestà e il dialogo possono cambiare i cuori. È stato l’esempio al mondo di come è possibile diffondere pace tra gli uomini ed una visione di speranza che conforta il cuore. Giovanni Paolo II non ha potuto visitare l’Irlanda del Nord ha concluso mons. Brady ma quale gioia sarebbe se la pace potesse adesso abitarvi”.