UNIONE EUROPEA" "
A Varsavia la sede dell’agenzia” ” che gestirà le frontiere ” “dei Venticinque ” “” “
Il recente incontro del Consiglio giustizia e affari interni dell’Ue ha stabilito che nella capitale polacca avrà sede la neonata Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne dei Venticinque. Al contempo proseguono i preparativi per il vertice continentale della gioventù, che si terrà il 15 e 16 maggio nel palazzo del Parlamento polacco, nonché per il terzo summit dei capi di Stato e di governo del Consiglio d’Europa, in calendario il 16 e 17 maggio al castello di Varsavia. NUOVA AGENZIA PER VIGILARE SULLE FRONTIERE. A proposito della sede della nuova agenzia Ue, il ministro della giustizia lussemburghese e presidente in carica del Consiglio LUC FRIEDEN esprime “grande soddisfazione per l’accordo raggiunto, dopo un’intensa consultazione, tra i ministri dell’Unione”. L’organismo dovrebbe essere operativo dal prossimo primo maggio. Compito dell’agenzia, spiega Frieden, sarà di “facilitare l’applicazione di misure comunitarie esistenti o future relative alla gestione delle frontiere esterne, assicurando inoltre il coordinamento delle disposizioni esecutive prese dagli Stati membri”. Con una Ue a 25 Stati, che si estende dall’area mediterranea al circolo polare, fino ai limiti del continente asiatico, la gestione delle frontiere (sul versante demografico, economico e politico) diventerà una delle prossime sfide comunitarie e per tale ragione a Bruxelles è stata decisa questa linea di azione, ancora tutta da “inventare” e programmare nella sede polacca. DEMOCRAZIA E DIRITTI IN PRIMO PIANO. Intanto a Varsavia fervono i preparativi per accogliere i capi di Stato e le diplomazie dei paesi aderenti al Consiglio d’Europa. Secondo i promotori, “l’obiettivo del Vertice è controllare che le attività del CdE rispondano ai bisogni degli 800 milioni di cittadini che vivono nei suoi 46 Stati membri e concentrare la propria azione sulle sfide che presenta il ventunesimo secolo”. Per il più antico organismo sovranazionale europeo, battezzato nel 1949, si tratta del terzo vertice di questo genere. Il primo fu nel 1993 a Vienna, per dibattere, dopo la caduta del muro di Berlino, dello sviluppo delle giovani democrazie dell’Est. Il secondo appuntamento fu invece a Strasburgo, quattro anni più tardi, per dare nuovo slancio alla protezione dei diritti umani. In questo terzo incontro la cui organizzazione è posta sotto l’occhio vigile di TERRY DAVIS, segretario generale del CdE – si vorrebbero mettere a fuoco i grandi obiettivi del CdE nel nuovo contesto storico e in rapporto alle altre istituzioni del vecchio continente: l’Ue, l’Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, 55 aderenti) e le Nazioni unite. “Ma occorre anche rilanciare l’attività della Corte europea dei diritti dell’uomo e guardare ai problemi che sorgono all’orizzonte: terrorismo, criminalità informatica, risorgere del razzismo e dell’antisemitismo”. QUALE RUOLO PER IL CONSIGLIO D’EUROPA? A Strasburgo si stanno definendo le priorità da inserire all’ordine del giorno del vertice. Secondo gli esperti del CdE, occorrerà “rafforzare il ruolo e la missione fondamentali del Consiglio d’Europa in materia di diritti dell’uomo e Stato di diritto”, “sviluppare un dialogo politico paneuropeo”, “stimolare l’azione del Consiglio diretta a promuovere la coesione sociale, il dialogo interculturale e la cittadinanza democratica”. Nei saloni del castello si parlerà inoltre di tratta di esseri umani, protezione delle minoranze nazionali, violenza verso i bambini, terrorismo, flussi migratori. Davis aggiunge: “Tutti noi sappiamo che il Consiglio d’Europa è fondato sui valori della democrazia e dei diritti umani. Mi auguro che il vertice possa nuovamente identificare in questi valori le nostre fondamenta, cercando di dare maggiore enfasi alla questione dei diritti umani nella campagna contro la tortura e contro qualsiasi forma di discriminazione. Mi auguro inoltre di sviluppare le nostre attività legate alla diversità culturale”. SPAZIO AI GIOVANI: DIBATTITI, STAND E MUSICA. È infine lo stesso Davis a spiegare gli intenti del Vertice della gioventù del CdE, che comincerà domenica 15 e terminerà lunedì 16 maggio, ponendo a confronto un centinaio di giovani provenienti da ogni angolo del continente, in rappresentanza di organizzazioni non governative, associazioni studentesche, associazioni culturali, religiose, di volontariato. “Vorremmo consentire a questi ragazzi spiega il segretario CdE di esprimere il loro parere sui temi affrontati dai leader politici e rispetto ai compiti dell’Organizzazione per quanto attiene le problematiche giovanili”. Oltre alle sessioni di dibattito sono previste diverse manifestazioni promosse assieme alle organizzazioni giovanili polacche, fra cui una parata della locale Fondazione Robert Schuman, alcuni stand conoscitivi e un concerto finale. Sarà questo l’ultimo importante meeting europeo prima della Giornata mondiale della gioventù che si terrà a Colonia in agosto. ———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1383 N.ro relativo : 32 Data pubblicazione : 27/04/05