spagna" "
In Spagna via libera ” “alle unioni omosessuali.” ” Le reazioni delle Chiese” “” “
Con 183 voti a favore, 136 contro e 6 astensioni il Congresso dei Deputati spagnolo ha approvato il 21 aprile il “Disegno di legge di Riforma del Codice Civile” che di fatto dà il via libera alle unioni omosessuali. Concretamente il testo introduce delle modifiche al Codice Civile in 16 articoli, e prevede la sostituzione delle parole “marito” e “moglie” con “coniugi” e le parole “padre, madre” con “progenitori”. All’articolo 44 viene anche inserita la seguente affermazione: “Il matrimonio avrà gli stessi requisiti ed effetti quando entrambi gli sposi siano dello stesso sesso o di differente sesso”, come dire che anche le coppie omosessuali potranno adottare minori. La modifica del Codice Civile agevola i processi di separazione e di divorzio: non sarà necessaria la separazione previa per procedere al divorzio ed è sufficiente che uno dei coniugi non desideri la continuazione del matrimonio per chiedere il divorzio, senza che l’altro possa opporsi. La reazione della Chiesa cattolica non si è fatta attendere ed è stata affidata ad un documento dal titolo “Di fronte alla discussione parlamentare di una Legge ingiusta sul matrimonio”. A fianco della cattolica anche le altre chiese cristiane. DANNOSA PER IL BENE COMUNE. “Una legge ingiusta e dannosa per il bene comune” scrivono i vescovi nel documento. Con essa si introduce “un pericoloso fattore di dissoluzione dell’istituzione matrimoniale e dell’ordine sociale. Non è giusto che due persone dello stesso sesso pretendano di sposarsi. Che le leggi li ostacolino non suppone alcuna discriminazione. Invece sarebbe ingiusto e discriminatorio che il vero matrimonio fosse trattato come un’unione di persone dello stesso sesso”. Le persone omosessuali che, sottolineano i vescovi, “come tutti, sono dotate della dignità inalienabile che corrisponde ad ogni essere umano”, hanno “il dovere di ricordare che il matrimonio può essere contratto soltanto da persone di diverso sesso” e che “persone dello stesso sesso non hanno nessun diritto a contrarre matrimonio tra loro”. Pertanto “lo Stato non può riconoscere questo diritto inesistente se non agendo in modo arbitrario, che travalica le sue competenze e che danneggerà senza dubbio molto seriamente il bene comune.” “Il matrimonio, come espressione istituzionale dell’amore dei coniugi che si realizzano come persone e che generano ed educano i loro figli, è la base insostituibile della crescita e della stabilità della società”, perciò “equiparare le unioni omosessuali ai veri matrimoni è introdurre un pericoloso fattore di dissoluzione dell’istituzione matrimoniale e con essa, del giusto ordine sociale”. UN ATTENTATO CONTRO LA FAMIGLIA. “L’approvazione del disegno di legge che regola il matrimonio omosessuale costituisce un autentico attentato contro la famiglia” afferma D. José Luis Mendoza Pérez, presidente dell’Università cattolica di Murcia (Ucam), e consultore del Pontificio Consiglio per la Famiglia, in una dichiarazione all’Agenzia internazionale Fides. “Il matrimonio omosessuale costituisce un fatto immorale e contrario alla legge naturale. È un vero abominio agli occhi di Dio”. Per il Presidente dell’Ucam tutto questo provocherà molto danno alla società e costituisce un forte attentato contro i bambini innocenti tra i quali causerà un grave danno morale, perché hanno bisogno di un padre e di una madre per un adeguato ed equilibrato sviluppo. Si sta attentando alla società, il cui nucleo fondamentale è la famiglia”. MATRIMONIO, ISTITUZIONE FONDAMENTALE. Un appello a “non modificare la struttura del matrimonio”, rendendolo accessibile a “persone dello stesso sesso”. A lanciarlo sono le principali confessioni religiose spagnole, tramite un comunicato congiunto firmato oltre che dalla Conferenza episcopale, anche dalla Federazione delle comunità ebraiche, dalla Federazione permanente delle comunità religiose evangeliche e dalla chiesa ortodossa. “In occasione del dibattito parlamentare sul progetto di legge di modifica del codice civile in materia di diritto a contrarre matrimonio si legge nel comunicato le Chiese cristiane e le confessioni religiose intendono ribadire che il matrimonio monogamico eterosessuale fa parte della tradizione giudaico-cristiana e delle altre confessioni religiose e nella sua struttura di base è stato ed è un’istituzione fondamentale della storia delle società del nostro ambito culturale”. Qualsiasi modifica ammoniscono le Chiese e le confessioni religiose spagnole richiede una profonda riflessione e un ampio dialogo e consenso sociale, in modo analogo a quanto succede con importanti istituzioni dello Stato”.