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Saranno più numerosi” “

Regno Unito: i giovani ” “verso Colonia” “

Ansiosi di conoscere il nuovo Papa, di ritrovare, incontrando Benedetto XVI, un sentimento di appartenenza, nel ricordo di Giovanni Paolo II. Quel legame con la Chiesa cattolica che, a chi vive nelle isole inglesi, manca sempre un po’. Questi, insieme a entusiasmo e attesa, i sentimenti che animano i tremila giovani che dall’Inghilterra e dal Galles partiranno per Colonia per partecipare alla Giornata mondiale della gioventù. D OPO COLONIA LA “MINI-GIORNATA DELLA GIOVENTÙ”. Secondo HELEN BARDY, addetta stampa per il “Catholic Youth Service” e tra le organizzatrici della delegazione inglese per Colonia, “per i cattolici inglesi sarà un’opportunità per sentire l’appartenenza alla Chiesa, un sentimento che spesso qui in Gran Bretagna non hanno. Ma anche per sentire, insieme ad altri giovani, che sono loro la parte più importante della Chiesa. A Colonia andranno giovani da tutte le diocesi del Regno Unito e 20 vescovi, un gruppo più nutrito rispetto agli anni passati. La preparazione è cominciata già l’anno successivo alla Gmg di Toronto. E al ritorno da Colonia è prevista per ottobre una “mini-giornata della gioventu'” durante la quale i giovani potranno ritrovarsi e condividere l’esperienza vissuta. “E’ un’esperienza che entrerà a far parte della loro stessa storia”, spiega ancora Bardy, “E’ dura a volte essere cattolici qui in Gran Bretagna e la generazione tra i 18 e e 30 anni è, in qualche modo, una ‘generazione perduta’ che non sente di appartenere alla Chiesa cattolica, non pensa di avere un ruolo né che la Chiesa si occupi di loro”. Colonia sarà dunque un modo “per ritrovare il loro ruolo all’interno della Chiesa cattolica. Molti giovani ricominciano ad andare a messa quando tornano dalla Gmg. Importantissimo è anche l’incontro con persone di altre culture e di altre fedi. Si rendono conto delle difficoltà di chi vive nel Sud del mondo, ad esempio, e si rendono conto di quanto siano fortunati”. “YOUTH 2000”, PER AVVICINARSI ALLA FEDE. Quest’anno parteciperanno più giovani inglesi, rispetto agli anni passati, anche perché “la Croce della Gmg è arrivata nel Regno Unito a gennaio, ed è stata molto importante nel catturare l’immaginazione e il cuore dei giovani che hanno deciso di andare a Colonia”, spiega Bardy. Circa 200 di questi giovani fanno parte di “Youth 2000”, un movimento di evangelizzazione che porta la parola del Vangelo nelle scuole britanniche organizzando ritiri e momenti di preghiera e adorazione, corsi accelerati di preparazione alla fede cattolica per chi non crede. “Youth 2000” è presente in 40 Paesi del mondo ed è in rapida crescita negli Usa, Germania, Francia, Spagna e Cecoslovacchia. Come CHARLOTTE BYRNE, 22 anni, che diventerà cattolica il prossimo 15 maggio e sta seguendo il programma di catecumenato. “Ho incontrato la Chiesa cattolica al Newman College di Birmingham dove studio storia e educazione – racconta – e ne sono rimasta affascinata. L’incontro con Gesù mi ha reso una persona molto più positiva, contenta e aperta agli altri. Oggi dipendo da Dio per le scelte che faccio nella mia vita di tutti i giorni”. Secondo il direttore di “Youth 2000” ROBERT TOONE la Gmg è l’occasione, per i cattolici britannici, di sentirsi vicini a quelli del resto del mondo. “La Giornata mondiale della gioventù rappresenta per me un incontro personale con Cristo, un nuovo passo nella conoscenza di Gesù”. “NON VEDO L’ORA DI CONOSCERE IL PAPA”. “Non vedo l’ora di conoscere il nuovo Papa. Si tratterà di un incontro molto emozionante” dice invece JOHN POLLARD, 27 anni, volontario a tempo pieno per “Youth 2000”. “Essere un giovane cattolico in Inghilterra non è facile perché il messaggio di Gesù va in senso contrario alla cultura dominante, nella quale l’abuso della sessualità e delle droghe è molto frequente. Giovanni Paolo II sperava e aveva fiducia nei giovani e i giovani rispondevano in modo positivo perché a loro piaceva essere sfidati dal Papa. E’ la terza volta che partecipo alla Giornata mondiale della gioventù e ogni volta mi sento rinnovato nella fede”.