Germania: "accompagnare anche nella sofferenza"” “

Sulla bocciatura del rapporto Marty sull’eutanasia da parte del Consiglio d’Europa, avvenuto a Strasburgo il 27 aprile (vedi Sir n.33/2005), si è pronunciato il vescovo di Rottenburg mons. Gebhard Fürst. “In questo modo, la maggioranza dei parlamentari ha impedito un indebolimento della posizione di rifiuto, finora adottata dal Consiglio d’Europa, sulla questione dell’eutanasia”, ha sottolineato in un comunicato diffuso il 28 aprile. Se ciò non fosse accaduto, prosegue mons. Fürst, avrebbe comportato “l’incoraggiamento della legalizzazione dell’eutanasia”. Rifacendosi ad un intervento durante la discussione di un deputato olandese, che si sarebbe richiamato alla “fondamentale virtù cristiana della compassione” per giustificare l’eutanasia attiva, Fürst ribatte che una tale posizione “equivoca completamente il senso di questa virtù”, in quanto “l’uccisione di persone gravemente ammalate non è un atto di compassione e di umanità ma la negazione di un accompagnamento umano anche nella sofferenza e nella morte”.