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Il pescatore e l’economo” “” “

Benedetto XVI, ” “successore di Pietro” “

In un breve saggio sul concetto di futuro in chiave teologica Karl Rahner scrisse che il futuro non è qualcosa verso cui siamo avviati, qualcosa che in primo luogo possiamo costruire con i nostri piani o progetti, ma è qualcosa che ci viene incontro. Verso di esso dobbiamo rapportarci con fiducia e speranza. Proprio in questo periodo la riflessione acquista un senso particolare. Pensando all’inizio del pontificato di Giovanni Paolo II nessuno osava prevedere quello che abbiamo vissuto fino alla sua morte. Però, si poteva avere fiducia e speranza che il Signore, che guida la Chiesa, avrebbe trovato in lui l’uomo di fede adatto per il nostro tempo. Così anche in questo momento, quando alla guida della Chiesa dopo un vescovo polacco è stato chiamato un vescovo tedesco, quello che ci pervade è un senso di fiducia e speranza che ci permette di diventare testimoni e collaboratori nel compiersi della promessa del Signore che il suo Spirito guiderà la Chiesa verso la pienezza della verità. Anche se molti pensavano a un pontefice dall’Africa o dall’America Latina credo che il passaggio compiuto sia altrettanto significativo per la Chiesa universale. Il fatto che un papa polacco venga sostituito da un papa tedesco è fonte di fiducia e speranza. Prima di tutto perché con questa elezione la Chiesa si è dimostrata indipendente da fattori geopolitici. L’elezione di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI rappresenta un forte segno che la Chiesa non si piega davanti le difficoltà ma è pronta a sfidarle appoggiandosi alla forza profetica del Vangelo. Questo pontificato ci farà vedere che il vescovo di Roma non è colui che si occupa principalmente della Chiesa in Europa o in America del Nord ma guardando alle Chiese in Africa, in America Latina e in Asia troverà le strade per dare nuovi impulsi anche alla Chiesa del “Vecchio continente”. In una relazione sull’operato della Congregazione per la dottrina della fede tenuta a Zagabria nel 2001 in occasione del ventesimo anniversario dalla morte di card. Franjo Šeper, suo predecessore alla guida della Congregazione, (sono stati da poco pubblicati gli atti in croato e italiano) l’allora card. Ratzinger parlando del ruolo del successore di Pietro nel confermare i fratelli nella fede, disse: “Secondo le indicazioni di Gesù questo ruolo di confermare i fratelli ha due modalità fondamentali: il pescatore di uomini e l’economo ovvero il responsabile della casa. Da una parte, come pescatore, Pietro deve gettare lontano la rete, andare al largo, per radunare tutti gli uomini attorno a Cristo; dall’altra, come economo, deve dare a ciascuno la sua misura di cibo al tempo opportuno. Se la prima prospettiva esige una proposta chiara dell’annuncio cristiano, che sia punto di riferimento e di attrazione per tutti nel mondo, la seconda prospettiva invita a seguire le necessità della comunità, per un attento discernimento delle diverse circostanze e per cercare di venire alle esigenze di ciascuno, cosicché a nessuno manchi il nutrimento necessario”. Anche questo papa non mancherà di offrirci il nutrimento necessario “al momento opportuno” portando avanti una proposta chiara dell’annuncio cristiano. Sono fiducioso e pieno di speranza per il futuro che ci viene incontro.