Italia: documento su Chiesa e mondo rurale” “

In un mondo agricolo “profondamente cambiato”, è urgente “ridare slancio alla gente rimasta fedele alla terra, senza trascurare i fattori di incertezza e problematicità che interpellano la libera iniziativa dei soggetti e delle istituzioni”. È il presupposto intorno al quale ruota il documento “Frutto della terra e del lavoro dell’uomo. Mondo rurale che cambia e Chiesa in Italia”, pubblicato il 28 aprile dalla Commissione episcopale della Conferenza episcopale italiana per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, ad oltre trent’anni dalla nota dei vescovi su “La Chiesa e il mondo rurale italiano”. La globalizzazione, l’allargamento dell’Unione Europea, l’innovazione cultura e tecnologica, il bisogno di un’agricoltura di qualità, il rapporto con l’ecologia, la trasformazione delle aziende: sono questi – si legge nel testo – “alcuni fenomeni” che hanno “profondamente mutato rispetto al passato” il rapporto tra la terra e l’uomo, e che rappresentano altrettante “sfide” ed “opportunità”. Un “importante fattore di cambiamento” è per la Chiesa italiana l’allargamento dell’Unione europea, che “può indurre preoccupazioni sia per la dilatazione delle spese agricole determinata dall’accesso di nuovi Paesi, sia per la minaccia che sul piano commerciale potrebbe venire, in termini di perdita di competitività, per le imprese operanti nei vecchi Stati membri”. Un paragrafo del nuovo testo della Chiesa italiana è dedicato agli organismi transgenici, verso i quali si raccomanda “una particolare attenzione, soprattutto alla valutazione dei possibili effetti degli organismi transgenici sull’uomo e sull’ambiente, dai punti di vista biologico, produttivo, economico e sociale”. Altro bisogno da garantire, quello della “sicurezza alimentare”, grazie a “controlli adeguati” che scongiurino “gravi rischi per la salute di molti”.