L’associazione austriaca per la vita “Aktion Leben” ha messo in guardia da una “rottura degli argini etici” in Europa in considerazione dell’autorizzazione britannica a produrre un “designer-baby”, ossia un bambino in base a tecniche di diagnostica pre-impianto (Pid). “La produzione di bambini per un determinato ‘scopo’ significa un regresso sensibile per la convivenza umana”, ha dichiarato Martina Kronthaler, portavoce dell’associazione. “In questo caso vengono prodotte intenzionalmente persone in fase embrionale al fine di esaminarle dal punto di vista genetico e di utilizzarle o eliminarle in base alla qualità”, sottolinea. “Non voler accettare i bambini per se stessi ma ‘produrli’ in base alle proprie aspettative o alla loro utilità è estremamente immorale e rappresenta l’apice della hybris“, aggiunge Kronthaler. “Come società, se cominciamo e produrre persone come mezzi per raggiungere un fine, stiamo navigando in acque pericolose”, conclude la portavoce. “Aktion Leben” sta tentando di sensibilizzare l’opinione pubblica austriaca sui temi della bioetica e ha raccolto finora 64.000 firme per un’iniziativa popolare atta ad evitare l’introduzione della diagnostica pre-impianto in Austria.