Aumentano i ricorsi al Mediatore europeo” “

“I cittadini hanno più fiducia nelle istituzioni comunitarie; cresce la propensione alla tutela dei propri diritti; aumentano i ricorsi al Mediatore, segno che anche la stima verso questa istituzione dell’Unione si consolida”. Nikiforos Diamandouros, Mediatore europeo, ha presentato mercoledì 11 maggio a Strasburgo il rapporto annuale dell’attività del suo ufficio, che svolge il ruolo di “difensore civico” (“ombudsman” nelle lingue del nord Europa) nell’Ue. “Nel 2004 s’è registrato un aumento del 53% dei ricorsi a questo organismo – ha spiegato Diamandouros -. I ricorsi totali sono stati 3.726”. Un gran numero di richieste è stata girata alle istituzioni competenti, mentre “in 343 casi abbiamo aperto delle inchieste, ottenendo giustizia per i cittadini, che lamentavano discriminazioni sulla base della nazionalità, soprattutto nei concorsi, ritardi ingiustificati per l’accesso ai documenti, errori nelle procedure commessi dalle amministrazioni comunitarie”. In questi casi “sono state corrette varie ingiustizie, ottenendo le scuse dell’autorità coinvolta. Tutto ciò conferma che il cittadino comincia ad acquisire coscienza dei propri diritti e pretende che essi siano rispettati”. D’altro canto, “devo rilevare – ha affermato l’ombudsman – che le istituzioni Ue si mostrano molto collaborative”. “Tutto ciò favorisce una maggiore fiducia delle persone nelle istituzioni dei Venticinque e le avvicina all’Unione”. Il maggior numero di ricorsi al Mediatore proviene dalla Spagna (13% del totale), seguita dalla Germania, dalla Francia e dalla Polonia. “Abbiamo ricevuto un grandissimo numero di interrogazioni provenienti dai dieci nuovi Stati membri. E questo è un segnale positivo, da interpretare come un avvicinamento delle popolazioni di quei Paesi all’Ue”.