Nella festa dei ss. Cirillo e Metodio i greco-cattolici bielorussi pregano per il Papa Benedetto XVI. Nel giorno della memoria liturgica dei santi Cirillo e Metodio, l’11 maggio scorso, i sacerdoti e i seminaristi della Chiesa greco-cattolica bielorussa hanno partecipato alla “Giornata di preghiera” per Benedetto XVI. L’incontro, presieduto dal Visitatore apostolico per i greco-cattolici in Bielorussia, archimandrita Sergius Gajek, si è svolto a Baranavichy e vi ha partecipato anche il segretario della Nunziatura apostolica a Minsk mons. Henryk Jagodzinski. La giornata di preghiera è terminata con una celebrazione alla quale ha partecipato anche la comunità parrocchiale locale. Nell’omelia mons. Henryk Jagodzinski ha detto fra l’altro: “Con le nostre preghiere abbracciamo oggi il Santo Padre Benedetto XVI, il cui patrono san Benedetto, assieme con i santi Cirillo e Metodio, simbolizzano l’unità dell’Europa cristiana. Lungo i secoli la fede cristiana fu il suolo sul quale cresceva la letteratura, l’arte e tutta la cultura. Anche oggi non si devono fermare gli sforzi affinché il Vangelo e la cultura di nuovo vadano insieme”. I fedeli greco-cattolici bielorusssi, tradizionalmente attaccati alla cultura ed alla lingua del proprio Paese, hanno accolto queste parole con riconoscenza. Dopo l’omelia il Segretario della Nunziatura, a nome del Nunzio apostolico in Bielorussia mons. Martin Vidovic, ha consegnato al protopresbitero Viktar Danilau di Grodna la croce “Pro Ecclesia et Pontifice”, con la quale Giovanni Paolo II nel mese di marzo scorso ha voluto onorare il sacerdote ex-detenuto dei campi sovietici di lavori forzati. Durante la liturgia, nel quarantesimo giorno dalla morte di Giovanni Paolo II, si è fatta anche una speciale commemorazione del pontefice, secondo la tradizione liturgica bizantina.