La Conferenza episcopale slovena (Ces) si è riunita nella sua 22a Assemblea ordinaria lo scorso 10 maggio a Repnje. Nella mattinata si è svolto anche l’incontro annuale con l’Unione dei superiori maggiori della Slovenia (Korus). Il tema affrontato è stato la pastorale della Chiesa nel campo dell’educazione e dell’istruzione, una delle priorità indicate già dal primo Concilio plenario della Chiesa slovena del 2001. Dalla riflessione, afferma mons. Andrej Saje, segretario dei vescovi sloveni, è emerso che “questo campo presenta attività diversificate e non ancora coordinate tra loro. Le Giornate pastorali diocesane, dello scorso 14 maggio a Koper e quelle prossime di Ljubljana e Maribor del 4 giugno, daranno occasione di valorizzare il lavoro svolto finora e indicare gli orientamenti per il futuro. La Chiesa slovena si impegna a favore dell’istituzione di scuole private di ogni ordine e grado allo scopo di avere le più ampie possibilità di programmazione educativa che, oltre all’istruzione, garantisca la formazione ai valori, soprattutto ai valori morali, ai rapporti umani, alla solidarietà, al rispetto reciproco, al dialogo”. “La scuola aggiunge mons. Saje – deve offrire uno spettro di cultura generale più ampio possibile. È necessario porre più attenzione alle scuole professionali”. Nel corso dei lavori mons. Franc Kramberger, presidente della Ces ha ringraziato i religiosi e le religiose per il loro contributo nel campo educativo-formativo e per il loro aiuto nella pastorale parrocchiale. I vescovi hanno continuato la loro assemblea, affrontando alcune questioni di carattere pastorale. Sono stati informati dell’attività dell’Ufficio Stampa e relazionato dell’incontro del 6 maggio con i giornalisti dei media di ispirazione laica. Istituito, infine, il Consiglio permanente della Ces di cui fanno parte il presidente, mons. Franc Kramberger, il vicepresidente, mons. Alojz Uran e il Segretario generale, mons. Andrej Saje.