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Remando verso Colonia ” “

Pellegrinaggio in barca: i giovani olandesi alla Gmg ” “” “

A poco meno di tre mesi dall’inizio della Giornata mondiale della Gioventù di Colonia si intensificano le iniziative anche in Olanda, in preparazione dell’evento. Anche in questo caso non manca la creatività coniugata in modo singolare con le tradizioni olandesi. Pellegrinaggi in barca, mosaici floreali ma anche celebrazioni ecumeniche sono tra le iniziative olandesi. PELLEGRINI IN BARCA. C’è anche un pellegrinaggio in barca tra le iniziative previste dalle diocesi olandesi per la Giornata mondiale della gioventù di Colonia. Lo riporta il sito www.wjd.nl che apre con delle interviste una serie di interventi dedicati ai preparativi in atto nel Paese. La prima è incentrata proprio su Arnold Berkel, nato nel 1983, studente di gestione dei processi nell’edilizia e responsabile della logistica del viaggio in barca chiamato “Rotta a Colonia”, sponsorizzato dalle diocesi di Rotterdam e di Haarlem. Arnold, che è già stato a Toronto, si considera un veterano che ha potuto “sperimentare il senso di appartenenza ad una comunità sia per la ricca partecipazione di tanti connazionali sia perché proprio con l’incontro con altri ragazzi provenienti da tutto il mondo ha condiviso un senso di festa e di gioia per la propria fede”. “La messa con il Papa – sostiene il giovane universitario – è il momento cruciale della Gmg perché tutti riescono a capire che in tutto il mondo esiste una stessa chiesa”. A proposito del suo ruolo per il viaggio in barca con destinazione Colonia Arnold dice di essere “sotto pressione in quanto responsabile nazionale dei preparativi del viaggio in barca, che avrà avvio dal porto di Rotterdam e si fermerà in diverse città per passare le notti. Lungo il percorso il viaggio proseguirà anche con il bus da Nijmegen verso Xanten per seguire le orme di Titus Brandsma e Karl Leisner, entrambi morti durante la II guerra mondiale e beatificati da Giovanni Paolo II. Sono già seicento i giovani che hanno prenotato un posto per questo pellegrinaggio molto sui generis ma perfettamente in linea con il carattere di una nazione nata e cresciuta sull’acqua. Tra le altre iniziative ce n’è anche una di natura ecumenica. Una colonna di autobus che partirà dalla comunità protestante di Almere diretta verso Colonia per testimoniare la partecipazione delle altre chiese alla festa dei giovani. Mosaico floreale con il logo della Gmg. Il logo della Gmg riprodotto con i fiori ha vinto il terzo premio nella categoria lavori a punti nella gara di mosaici tenutasi, alla fine di aprile a De Zilk, nei Paesi Bassi. Si è trattato di un’opera complessa e articolata che ha richiesto nel complesso due settimane di lavoro se si comprende la fase progettuale, alla quale ha fatto seguito per quattro giorni l’opera di dieci giovani, che hanno chiuso 34.000 fori con uno o più foglie di giacinto. La parte del fiore utilizzata nella composizione è quella inferiore del petalo, smaltata, che si trova vicina allo stelo del giacinto. La gara annuale di mosaici ha avuto luogo in concomitanza con il concorso floreale di Bollenstreek. Non si tratta della prima volta che il logo della Gmg viene riprodotto con i fiori. A Pasqua un logo simile, sempre con composizioni floreali ha avuto una collocazione di rilievo nelle celebrazioni eucaristiche e durante la benedizione pasquale “Urbi et orbi” di Piazza San Pietro. In quel caso si era trattato di un’iniziativa dell’organizzazione olandese per la Gmg in collaborazione con il Bloemen bureau olandese (Ufficio per la promozione dei fiori) e altre organizzazioni che promuovono il settore floreale che inviano tutti gli anni i fiori al Pontefice. Giovani neocatecumenali. Erano circa 35.000 i giovani di diversi Paesi tra cui Italia, Spagna, Polonia, Portogallo, Russia, Finlandia e Olanda al raduno della fine di aprile nell’Arena di Amsterdam. All’incontro hanno partecipato molti vescovi olandesi. Il vescovo di Haarlem, mons. Punt e quello di Roermond, mons. Wiertz, hanno entrambi un percorso di formazione sacerdotale di tipo neocatecumenale nelle proprie diocesi, aperta anche a sacerdoti stranieri. Il card. Simonis ha inviato una lettera ai giovani in cui scrive che “il vostro incontro avviene alla fine del pontificato ricco di meraviglie di Giovanni Paolo II, che tanto teneva ai giovani… questo Papa ha davvero fatto vedere il Padre a questa generazione…? Possa lo Spirito Santo aprire i cuori di tanti giovani affinché essi accolgano la chiamata a un matrimonio spirituale, di sacerdozio e vita religiosa per la nuova evangelizzazione dell’Europa!”.