Retis la Rete delle Regioni europee per l’inclusione sociale si è riunita in assemblea generale settimana scorsa a Bruxelles per fare il punto della politica Ue nel settore e per analizzare le “migliori pratiche” dei suoi membri (oltre 70 tra regioni, città ed Agenzie per lo sviluppo) nei tre anni di attività del network. Le conclusioni della riunione sottolineano la necessità complessiva di un maggiore investimento da parte dell’Unione europea, la cui “ventata di neoliberismo” a favore della mera crescita economica nell’ambito della Strategia di Lisbona preoccupa Retis: in particolare, è richiesta una maggiore attenzione all’accesso alla casa per i ceti più bassi attraverso programmi mirati per l’edilizia popolare. Il presidente di Retis, Angelo Passaleva, ha affermato come entro il 2005 saranno pubblicate “tutte le azioni messe in pratica finora nelle singole realtà locali europee che hanno dato risultati positivi per favorire l’inclusione sociale”. Per informazioni, consultare il sito Internet www.retis-eu.org