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Si fa sempre più calda in Italia l’atmosfera politica e sociale attorno al Referendum sulla procreazione medicalmente assistita (legge 40/2004) che chiamerà gli italiani alle urne il 12 e 13 giugno. Sulla prima pagina del quotidiano cattolico “ Avvenire” (26/05) prende la parola questa volta Marina Corradi con un editoriale dal titolo “Piano a parlare a nome delle donne”. “ Le donne – scrive Corradi – sono sempre state capaci di rifiutare un figlio che non volevano, di non volerlo accogliere. Ma qui si tratta di qualcosa di oltre che non è mai successo nella storia degli uomini: accettare che si faccia di un embrione, di un vivo principio d’uomo, una cosa, che se ne tragga il necessario per curare altri, che se ne faccia un farmaco“. Ciò che inquieta la giornalista è la “ filosofia della provetta“, la ricerca del “ figlio più forte, il meglio riuscito. Selezionare, il contrario dell’accogliere – ciò che le donne per millenni hanno fatto con tutti i loro figli, sani e malati, in una silenziosa epopea che ha costruito la storia. Hanno partorito, cresciuto, curato e amato i geni e gli stupidi, i belli e gli infelici, e perfino i gobbi e i deformi, con tenacia e generosità straordinaria, tutti, senza scegliere – che è il contrario di amare. Piano allora, a parlare a nome di tutte le donne“. L’apertura del quotidiano cattolico francese “ La Croix” del 25/05 è dedicata all’appuntamento del 29 maggio, giorno in cui i francesi sono chiamati alle urne per votare “si” o “no” alla Costituzione europea. Nell’editoriale di apertura, Dominique Quinio fa una serie di riflessioni sulle opinioni che si registrano nell’elettorato cattolico. “ In estrema sintesi – scrive Quinio – il no dei cristiani hanno due ragioni: una parte dell’elettorato non ha approvato la non citazione delle radici cristiane nel progetto costituzionale e legge questa scelta come una minaccia contro la famiglia, la vita”. “Un’altra parte dei cristiani è attirato a votare no perché teme i rischi di un liberalismo sfrenato ed ha paura che a farne le spese siano i cittadini più deboli“. Una cosa però è certa: “ è finito il tempo in cui ai credenti si danno delle indicazioni di voto… Ad ogni cristiano il compito di informarsi e pronunciarsi in coscienza“, avendo come unica preoccupazione “ il bene comune di tutti gli Europei“. La disfatta della coalizione al governo in Renania settentrionale-Westfalia e la decisione di Schröder di andare alle elezioni anticipate sono al centro dei commenti della stampa tedesca. “ La Spd lotta ora da sola ‘contro tutti gli altri concorrenti’, ha detto il Cancelliere, quindi anche contro i Verdi – ovviamente non con tutta la violenza possibile“, si legge sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung (25/5). “ E non ce n’è neanche bisogno, visto che l’impeto della decisione di Schröder di indire nuove elezioni, ha comunque colpito pienamente i Verdi“, il cui leader, il ministro degli esteri Fischer, ha una reputazione non più cristallina per via dello scandalo dei visti facili. Sulla decisione di Schröder, così commenta Stephan Hebel sulla Frankfurter Rundschau: “ Schröder – sotto pressione ma anche con un certo coraggio – ha spianato la strada per la ‘scelta della direzione da prendere’. E per tracciare questa direzione avrà bisogno di ancora più coraggio. Se nel far ciò la Spd e i Verdi cadranno nella trappola strategica di dimenticare la direzione chiara, Settembre porterà soltanto la perdita del mandato di chi viene ritenuto responsabile del disastro perché è al governo – portando la maggioranza motivata dalla frustrazione a favore di un’alternativa poco amata che non è affatto alternativa“. E sull’opposizione, Herbert Kremp su Die Welt commenta: “ L’Unione deve ora rispondere alla domanda se è in grado di sfruttare la grande opportunità che le viene offerta“. “Ciò che pensa la Chiesa sulla clonazione può solamente far regredire la medicina”: è il parere del premio Nobel per la medicina nel 1962 James Watson, intervistato dal quotidiano spagnolo El Paìs nell’edizione del 24/5. Watson è lo scopritore del Dna, il “segreto della vita” e uno “dei padri della biologia molecolare”. A suo avviso “la posizione della Chiesa su una conquista scientifica come la clonazione terapeutica è un errore totale” che può portare “ad una regressione della medicina in Europa e negli Stati Uniti”. “Non sappiamo se la clonazione funzionerà, però dobbiamo provare”, afferma Watson. “È difficile trovare una buon argomento generale contro l’idea di fare esseri umani migliori. Certo, ora ne abbiamo uno molto buono: che non sappiamo come farlo. Tutto ciò che possiamo fare finora è evitare che nascano bambini con infermità orribili”.———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1392 N.ro relativo : 41 Data pubblicazione : 27/05/05