L’Osservatorio europeo per le relazioni industriali (Eiro) ha presentato una ricerca sull’orario di lavoro nei Paesi dell’Ue più la Norvegia dalla quale emerge come all’Est europeo si lavori una media di venti giorni annui in più rispetto agli Stati “occidentali”. In particolare, i lavoratori maggiormente occupati si trovano nell’ordine in Lettonia (43,3 ore/settimana), nel Regno Unito (43,1 ore/s), in Romania (41,8 ore/s), in Polonia (41,5 ore/s) ed in Slovenia (41,4 ore/s). Norvegia, Italia e Olanda sono invece gli Stati con l’orario settimanale più breve, rispettivamente 38,6 ore/s, 38,7 ore/s e 38,8 ore/s. Migliori condizioni nella “vecchia Europa” anche per quanto concerne le vacanze: a fronte di una media Ue25 di trentuno giorni, estoni, lituani e polacchi non superano i ventuno (mentre in Svezia si raggiungono i quarantaquattro giorni, ovvero un giorno ogni sei lavorativi). Per ulteriori informazioni, http://www.eurofound.eu.int/newsroom/archive_pressrelease/pressrel_050505.htm