gmg 2005" "
"La Sapienza" di Roma ” “stretta in gemellaggio ” “con l’università di Colonia” “
“La Giornata mondiale della gioventù: un evento culturale per il 3° millennio”: è stato questo il motto dell’University day, celebrato nei giorni scorsi a Roma dall’Università degli studi “La Sapienza”, in collaborazione con l’Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato della diocesi. A 90 giorni dall’appuntamento di Colonia, la giornata di festa è stata l’occasione per stringere i legami d’amicizia già esistenti tra l’Ateneo italiano e l’Università di Colonia e per rendere noto il messaggio-appello degli universitari romani per la Gmg 2005. LA ROTTA ROMA-COLONIA. “I nostri ragazzi ha affermato il rettore dell’Ateneo romano, RENATO GUARINI sono andati più avanti di noi, aprendo attraverso i programmi Erasmus, un canale di comunicazione, una rotta Roma-Colonia: ora questa rotta viene inaugurata anche a livello istituzionale. A partire dai valori comuni, può essere sviluppato un dialogo duraturo e fecondo”. Le Università, infatti, “devono avere un ruolo attivo nella promozione dei valori della solidarietà, della pace, dell’amicizia tra i popoli gli stessi valori riaffermati attraverso le Giornate mondiali della gioventù – favorendo proprio l’incontro tra i giovani di diverse nazionalità. Nonostante la distanza geografica e l’appartenenza a culture e ad aree linguistiche diverse tra i nostri Atenei vi è molto in comune: la tradizione di autonomia l’università di Colonia è uno dei rari esempi di ateneo fondato per volontà dei cittadini e il prestigio di una lunga storia in quanto quello di Colonia, istituito nel 1388 è un Ateneo appena più giovane di quello romano”. Importante, inoltre il carattere del radicamento locale coniugato con una forte proiezione europea: “Fu Konrad Adenauer, uno dei padri della Germania di oggi e dell’idea di Europa unita, a rifondare l’Università di Colonia in chiave moderna quando era sindaco della città nel 1919”. UMILTÀ E RESPONSABILITÀ. “Il sigillo dell’Università di Colonia ha spiegato il prorettore dell’ateneo tedesco, TASSILO KÜPPER reca l’adorazione dei Magi: per un’istituzione scientifica, è un simbolo rilevante dell’umiltà necessaria nell’approccio scientifico che è basato su un continuo ricercare e che ha un bisogno permanente di orientamento”. Inoltre, “la città di Colonia ha proseguito Küpper per la sua posizione dominante sulla valle del Reno, è un intreccio di nazionalità fin dai tempi della colonia romana di 2000 anni fa: per questo anche l’Università è aperta a livello internazionale e coltiva relazioni con tutte le parti del mondo. La familiarità con le altre culture, l’accoglienza della diversità, la conoscenza basata su propri originali punti di vista, sono elementi importanti in un mondo nel quale le distanze geografiche sono state abbattute”. Puntare l’attenzione alla percezione della propria responsabilità verso il futuro e focalizzare i valori che servono per orientarsi, sono stati, per il prorettore dell’Università di Colonia “i desideri principali che hanno ispirato Giovanni Paolo II nel creare le Giornate mondiali della gioventù. Tramite la partecipazione attiva nella ricerca e attraverso la formazione delle giovani generazioni e la loro preparazione ad assumere compiti di responsabilità, le Università sono direttamente coinvolte nel compito di fissare gli standard di azioni responsabili”. SCIENZA E FEDE. “A noi è chiesto più che mai hanno scritto gli universitari romani nel messaggio-appello per la Giornata mondiale della gioventù di Colonia – di porre continuamente in atto la sintesi di ragione e fede: non facciamo dire alla ragione più di ciò che può dire, né a Dio più di quello che ha voluto dirci; ma non lasciamo neppure che appaiano come tra loro contrapposte. Dio ha predisposto a favore dell’uomo l’intero creato. Ci ha dato la ragione e la fede. Ci ha offerto il Suo amore. Tutto è di nuovo offerto e così davvero ritrovato”. “Essere universitari oggi a Roma, come in Europa e nel mondo prosegue il messaggio – diventa così una vocazione e un servizio. È il servizio alla crescita e alla promozione di ogni uomo e di ogni donna che vengono all’esistenza. Roma, l’Europa, il mondo hanno bisogno di operatori della carità intellettuale, capaci di contribuire attivamente a un futuro di pace, di sviluppo e di rispetto dei diritti umani”. “Noi affermano gli universitari romani – amiamo la vita, per questo ci mettiamo sempre di nuovo in cammino, con la fiducia di chi cerca e sa di poter trovare (o spera di essere trovato!)”. In quest’ottica, “camminare verso Colonia, significa alimentare una passione per la cultura che non sia solo erudizione o professione, ma amore per la sapienza, passione nella ricerca della verità, gusto (“ sàpere“) della ricerca e della scoperta del senso vero dell’esistenza, del ‘saper’ vivere”.