I laici potrebbero presto avere enormi nuove responsabilità all’interno della Chiesa cattolica, dalla conduzione di parrocchie alla responsabilità di funzioni religiose. Secondo un piano presentato in questi giorni dal Primate cattolico card. Cormac Murphy-O’Connor nella diocesi di Westminster molti dei compiti tradizionali del parroco verranno in futuro svolti da ministri laici impiegati a tempo pieno, dal momento che il numero dei sacerdoti è in continuo calo. Questi ministri laici potrebbero vivere in case destinate ai sacerdoti in parrocchie dove il sacerdote non c’è più e presiedere alle funzioni religiose della settimana usando ostie consacrate precedentemente. Per la diocesi di Wesminster si tratta di un cambiamento radicale. Nella diocesi il numero di sacerdoti è stato in costante calo, dagli oltre novecento degli anni settanta ai 623 di quest’anno, il numero previsto per il 2015 è di 471. Le congregazioni di fedeli in ogni caso rimangono numerose con circa 150.000 cattolici, un terzo del totale nella diocesi, che partecipano con regolarità alla Messa. Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico “Telegraph” i cattolici più tradizionali non sarebbero molto convinti dei cambiamenti introdotti dal piano del cardinale. La Chiesa dovrebbe incoraggiare “i doni di tutti i battezzati”, la risposta del cardinale. Secondo il documento ormai non ci sono sufficienti sacerdoti per giustificare un parroco fisso in ogni parrocchia ed è inevitabile che i pochi rimasti si occupino di gruppi di parrocchie insieme a laici che andrebbero assumendosi una serie di compiti. “Mentre le richieste sui parroci aumentano vi è stata una più ampia delega ai laici di quei compiti che si è spesso ritenuto, in modo sbagliato, appartenere in modo esclusivo ai sacerdoti”.