Lituania: l’arcivescovo di Kaunas e i sacramenti” “

Una lettera pastorale per richiamare la necessità di una preparazione responsabile ai sacramenti. È quanto ha pubblicato in occasione della solennità del Corpus Domini mons. Sigitas Tamkevicius, arcivescovo di Kaunas. “La responsabilità di un’appropriata preparazione appartiene ai sacerdoti, così come alla comunità dei fedeli” osserva l’arcivescovo, ricordando che “la celebrazione sacramentale e la preparazione ai sacramenti dell’iniziazione cristiana dovrebbero avere luogo nella propria parrocchia, cosicché i fedeli si radichino profondamente nella propria comunità e ne divengano membri attivi”. Per mons. Tamkevicius “i fedeli dovrebbero apprezzare la parrocchia come i bambini amano la propria famiglia”. Non solo Riconciliazione e Prima comunione: l’arcivescovo stigmatizza i sacerdoti che “benedicono un matrimonio che non è stato preceduto da alcuna preparazione” perché così facendo, ammonisce, “il prete potrebbe infliggere un danno spirituale agli sposi”. No anche all’abitudine di “amministrare i sacramenti a fedeli di altre parrocchie privi di adeguata preparazione” e alla consuetudine di alcuni genitori di allontanare i propri figli dalla parrocchia per “mandarli alle settimane estive di preparazione ai sacramenti”, definite dal presule “superficiali” e “intollerabili relitti dell’era sovietica”. Nella Lettera anche un accenno alla destinazione delle offerte alla Chiesa: “Quelle per la parrocchia – chiarisce mons. Tamkevicius – non devono essere utilizzate come mezzo di sostentamento dei sacerdoti che vivono di libere offerte elargite durante la celebrazione delle Messe o di altre cerimonie religiose”. L’arcivescovo conclude sottolineando la necessità di una contabilità più accurata nell’amministrazione delle finanze parrocchiali.