Francia: nuove strutture per la Chiesa cattolica ” “

Una nuova organizzazione interna “per favorire l’esercizio collegiale del ministero episcopale” e “per sostenere l’azione della Chiesa” nel Paese è stata decisa dai vescovi francesi nel corso della loro assemblea plenaria che si svolta a Chevilly-Larue dal 13 al 15 giugno. Trasversalità, flessibilità, semplificazione e partecipazione sono state, si legge in una nota diffusa al termine dell’assemblea, le parole chiave della nuova organizzazione che prevede la creazione di un Comitato “Studi e progetti”, di sette Commissioni episcopali e 9 Consigli. In particolare il nuovo Comitato, composto da 5 vescovi, “è destinato a favorire una partecipazione attiva dell’Assemblea alle scelte prioritarie”. L’organismo dovrà scegliere le questioni da proporre ai vescovi e per trattarle potrà istituire dei gruppi di lavoro ‘ad hoc’. Riguardo le sette commissioni episcopali (composte da tre a sei vescovi) queste ‘invadono’, tra le altre cose, il campo dottrinale, liturgico, catechetico, ecumenico e vocazionale. E’ stata istituita anche una Commissione ‘finanze’ e della ‘Missione di Francia’. A queste sette si affiancano i nove Consigli che si occupano di temi quali la famiglia, i laici, i giovani, il dialogo interreligioso, la solidarietà e le comunicazioni sociali. Nella prossima assemblea del 4 novembre (fino al 9) a Lourdes si passerà alla riforma dei servizi nazionali, riorganizzati in base alle esigenze delle province ecclesiastiche. Nel corso dell’assemblea i vescovi hanno anche approvato la dichiarazione “La Chiesa cattolica e la legge del 9 dicembre 1905 – cento anni dopo” in cui chiariscono alcuni punti riguardanti la concezione della laicità e il contributo dei cattolici alla vita del Paese.