Porre fine alla povertà di una volta per tutte. È il desiderio della campagna “Povertà Zero” (www.pobrezacero.org), organizzata dal Coordinamento delle ong spagnole, che domenica 26 giugno ha percorso le vie di Madrid e di una cinquantina di città spagnole per chiedere provvedimenti e misure contro la povertà nel mondo. La Conferenza dei religiosi di Spagna (Confer) ha dato sostegno a questa manifestazione, alla quale hanno aderito anche Caritas Spagna, Manos Unidas, Giustizia e Pace e altre ong di congregazioni religiose. Nella manifestazione si è ricordato che “il 70% dei poveri sono donne, e che 1100 milioni di persone sopravvivono con meno di un dollaro al giorno”. I religiosi hanno ribadito che “la lotta contro la povertà deve essere una delle nostre prime priorità come religiosi e religiose di Spagna e in quanto seguaci di Gesù”. È stato letto anche un manifesto in cui si chiede che “si cancelli il 100% del debito dei Paesi più poveri; che si investano i soldi di questa cancellazione nei stessi Paesi per arrivare al raggiungimento degli Obiettivi del Millennio firmati dalle Nazioni Unite nel 2000 e che vengano cambiate le norme del commercio internazionale che privilegiano i Paesi ricchi”. I vescovi spagnoli, nella riunione della Commissione permanente, hanno parlato del “gravissimo e purtroppo già vecchio problema della povertà e la fame nel mondo” e hanno riflettuto sulla necessità di “appoggiare i missionari e altre istituzioni per sensibilizzare sul problema”.