GMG 2005
Catechismo, corsi di preparazione ai sacramenti, pellegrinaggi, volontariato, ma anche gruppi giovanili, incontri culturali, diffusione di un giornale “Gemeinsam” (Insieme). Sono queste alcune delle attività portate avanti dalla Missione cattolica italiana di Colonia, sede della prossima Giornata mondiale della gioventù (Gmg) del 2005. Siamo andati a trovare i giovani della Missione in vista di questo evento. “Non vediamo l’ora”. “Non vediamo l’ora di incontrare il Papa insieme ai nostri coetanei italiani”. In questa frase c’è tutta l’attesa dei giovani della Missione cattolica italiana di Colonia (21.000 nella città), ovvero la parrocchia degli immigrati italiani nella città tedesca. In questi giorni stanno allestendo un musical natalizio, il volume della musica è alto, ma le parole sono chiare: “è difficile spiegare cosa sento dentro – afferma Calogero Bonsignore, 18 anni, in Germania da oltre sei. È un po’ di Italia che viene qui. E poi il Papa… Poterlo vedere da vicino e ascoltarlo sarà bellissimo”. Gli fa eco Antonella Tripaldi, 22 anni, universitaria, nata in Germania da genitori italiani: “la Gmg sarà l’occasione per far conoscere ai nostri coetanei tedeschi che cosa è la Missione. Per il momento i giovani tedeschi appaiono disinteressati ma credo che sia solo a causa di una informazione non ancora sufficiente. C’è ancora tempo e sono convinta che alla fine saranno tutti coinvolti”. Ma non è tutto così semplice, un problema potrebbe essere rappresentato dagli appartamenti: “le nostre abitazioni – dicono in coro – non sono molto grandi e il rischio è che molte famiglie italiane siano impossibilitate a ospitare giovani dall’Italia. A ogni modo ci stiamo organizzando anche con l’arcidiocesi di Colonia”. I “Kern team”. Si chiamano “Kern team” (nuclei di contatto) e sono dei piccoli gruppi di 5/6 giovani che, coordinati dall’arcidiocesi di Colonia, hanno il compito di collegare le comunità straniere e fornire il supporto per l’organizzazione e la diffusione di notizie sulla Gmg. Anche la Missione cattolica ha il suo “Kern team” ma a differenza di altri è composto anche da giovani albanesi e portoghesi. Un tratto di internazionalità che è il ‘vanto’ della comunità italiana. Finora sono 260 i giovani che in tutta Colonia fanno parte dei “Kern team” e per loro l’arcidiocesi ha previsto momenti di preghiera e di formazione e presto saranno operativi in tutte le 400 parrocchie di Colonia. “Il nostro scopo – spiega Bonsignore, che fa parte del team – è quello di fare da ponte tra le varie comunità cattoliche di immigrati e la Chiesa di Colonia. Dalla festa della Gmg nessuno deve restare escluso”. Alla fine della Gmg l’arcidiocesi rilascerà a questi giovani un attestato che potrà essere utile nel ‘curriculum vitae’ per trovare un lavoro. “Confidiamo molto in questa Gmg – afferma padre Gildo Baggio, dal 1991 a Colonia e parroco della Missione. Per i nostri giovani sarà un’occasione di confronto e così per le loro famiglie. L’emigrazione italiana in Germania non è finita. Qui continuano ad arrivare nuovi nuclei familiari, specie giovani. Per loro i problemi di integrazione sono grandi, più di quelli degli italiani integrati che risentono della crisi economica tedesca. La disoccupazione degli italiani qui arriva anche al 20%. La Missione in quei giorni dovrà essere uno spicchio di Italia dove tutti potranno trovare accoglienza e clima di festa”. Problemi segnalati anche dal Consolato italiano di Colonia. Il Console generale, Bernardino Mancini, tuttavia, si dice disponibile “a fare il possibile per rendere il soggiorno dei giovani italiani il più confortevole possibile. Sono convinto che saranno molte le famiglie italiane che apriranno le porte delle loro abitazioni”. Il mediatore ‘religioso’. È l’originale iniziativa lanciata dall’arcidiocesi di Colonia per la prossima Gmg. Con questa figura l’arcidiocesi intende rilanciare il dialogo e le relazioni tra la comunità dei fedeli tedeschi e stranieri. A Colonia, infatti, operano diverse Missioni cattoliche (italiana, portoghese, spagnola, croata, polacca) e varie comunità di fedeli dall’Africa e dall’Albania che raccolgono, tutte insieme, decine di migliaia di immigrati. A incarnare questo ruolo di mediatore ‘religioso’ è un laico, Gianni Gangi, siciliano di 37 anni da 33 in Germania. “Da tre anni – spiega – sono referente per la pastorale dell’integrazione dell’arcidiocesi di Colonia. In vista della Gmg stiamo cercando di allacciare rapporti sempre più stretti con le varie comunità cattoliche formate da immigrati. Le stiamo informando di questo appuntamento e invitando a partecipare attivamente all’organizzazione”. Un primo passo in questa direzione è già stato fatto. A breve, 50 giovani provenienti dalle Missioni e dalle comunità di fedeli cattolici immigrati si metteranno a disposizione dell’arcidiocesi come traduttori per dare a tutti l’annuncio della Gmg.
(12 dicembre 2003)