spagna" "

Leggi sbagliate” “

Nozze gay e divorzio veloce: Spagna banco di prova per altri Paesi?” “

La “famifobia” è l’odio e il disprezzo per la famiglia, termine utilizzato da EDUARDO HERTFELDER DI ALDECOA , presidente dell’Istituto di politica familiare (www.ipfe.org) per definire l’attuale tendenza che sembra aver preso piede in Spagna. In questa intervista concessa al Sir spiega che “l’appoggio alla famiglia da parte di tante persone e istituzioni di tutto il mondo dimostra non solo la solidarietà, ma la consapevolezza che la Spagna, con l’approvazione del divorzio express e delle nozze gay, è stata un banco di prova di ciò che potrebbe accadere in altri Paesi”. Si aspettava la reazione massiccia delle famiglie e l’appoggio  internazionale che hanno avuto?  “Mi aspettavo una reazione importante poiché erano molte le ragioni obiettive e di peso per andare in piazza e le famiglie erano state sensibilizzate. L’appoggio internazionale è stato grande ed ha segnato il ‘prima’ e il ‘dopo’ nel movimento familiare nazionale ed internazionale. Le famiglie spagnole sono scese in piazza per dire al Governo che non vogliono misure che attentino alla famiglia. L’appoggio internazionale è stato grande perché dall’estero sanno che la Spagna è un banco di prove per mettere in atto queste misure anche in altri Paesi. Ma il 18 giugno è stato un momento storico che segna l’inizio di un nuovo movimento familiare”.   Che cosa sono le leggi “famifobiche” di cui parla il vostro istituto?  “La ‘famifobia’ è un termine che descrive l’odio, il rifiuto e il disprezzo all’istituzione familiare e delle funzioni sociali che essa compie. E nel Governo attuale si è imposto il pregiudizio ideologico che non crede alla famiglia e la considera, di fatto, una scuola di disuguaglianze sociali ed origine dell’oppressione dei suoi componenti, specialmente della donna. Agendo  “coerentemente” con queste tesi, il Partito socialista operaio spagnolo (Psoe, al governo) sta applicando una politica che oltre ad ignorare la famiglia nelle misure di aiuto, sta attuando chiaramente leggi contro di essa. Le due leggi per la “velocizzazione” dei divorzi e i matrimoni omosessuali sono chiaramente sbagliate e regressive, tanto da una prospettiva giuridica come psicologica, psichiatrica, sociologica e familiare, perché vanno contro la famiglia e l’infanzia e sono state approvate senza tener conto né della volontà popolare né degli esperti”.    Cosa propone il vostro Istituto di politica familiare?  “La nostra missione, come ente civile indipendente, è la promozione e la difesa dell’istituzione familiare e dei suoi componenti, mediante la sensibilizzazione della società e dei poteri pubblici, la promozione di proposte e progetti e il coordinamento tra istituzioni, entità ed associazioni familiari di ambito nazionale ed internazionale. Indipendentemente dalle congiunture politiche attuali, l’Istituto di politica familiare vuole proporre soluzioni alternative ai legislatori e alle distinte amministrazioni per aiutare a risolvere i problemi che riguardano la famiglia. Il dialogo potrà essere più o meno fluido – quello dipenderà, in buona misura, dalla sensibilità familiare del nostro  interlocutore -, ma ciò che è evidente è che abbiamo molto da portare e  che i nostri governanti hanno bisogno e devono contare sulla partecipazione del ‘consociativismo’ familiare per conoscere, di prima mano, le vere necessità della famiglia spagnola. Chiediamo solo che il dialogo di cui parla il governo raggiunga anche la famiglia”.