GMG 2005
Il commento di don PAOLO GIULIETTI, direttore del Servizio nazionale della Cei per la pastorale giovanile al Messaggio del Papa per la XIX Gmg e una scheda delle Giornate mondiali della gioventù dal 1984 a oggi (Fonte: www.vatican.va) “UN MESSAGGIO IN FORTE CONTINUITÀ con il magistero del Papa verso i giovani e tutto proteso a mostrare loro la centralità di Cristo”. Commenta così don Paolo Giulietti, il Messaggio che Giovanni Paolo ha inviato ai giovani per la XIX Giornata mondiale della gioventù che si celebrerà a livello diocesano il prossimo 4 aprile, Domenica delle Palme. Secondo Giulietti il Messaggio “ha saputo cogliere l’esigenza dei giovani di fondare la fede non su elementi di carattere formale o emozionale ma sul rapporto personale con Dio attraverso Gesù”. “Ha il pregio spiega – di evidenziare l’esigenza affettiva che i giovani hanno verso la religione, un approccio che spesso resta emotivo e non tanto ‘veritativo'”. I giovani dunque “vanno aiutati a trasformare questo approccio in un incontro affettivo con Cristo e a coniugarlo con altri aspetti come l’incontro con la Chiesa e con gesti e impegno concreto verso il prossimo. Il Papa riesce a cogliere questa sensibilità giovanile e a far sentire che la Chiesa è in grado di offrire una proposta in linea con la cultura giovanile”. “Ci sono, certamente, elementi che fanno fatica a passare tra i giovani come la disciplina ecclesiale, la morale cristiana, ma si possono superare con un rapporto personale di fede da cui nascono la comunione ecclesiale e la dedizione verso gli altri, gli ultimi”. “C’è un grande bisogno religioso nel mondo giovanile. C’è una grande domanda di ‘altro’. Il fatto religioso non deve restare confinato ai margini. La ricerca spirituale ha diritto di cittadinanza nel mondo giovanile. C’è una grande domanda di “altro”. L’incontro con Gesù è ancora affascinante”. Ed è per questo motivo, conclude Giulietti, che “la Chiesa italiana nei suoi orientamenti per il prossimo decennio ha messo al centro il volto di Cristo. Protagonismo dei giovani, spiritualità nella vita quotidiana e civiltà dell’amore sono i tre indirizzi nei quali stiamo camminando. Una tappa di questo cammino sarà la Gmg di Colonia del 2005 per la quale diverse diocesi italiane si stanno già muovendo”. (3 marzo 2004)