In Romania i bambini malati di hiv e sieropositivi sono un numero superiore al resto dell’Europa e la maggior parte della popolazione ritiene che debbano vivere in un regime di isolamento anche negli ospedali. Il dato emerge da uno studio dell’organizzazione internazionale World Vision. Tale emarginazione, secondo la fondazione Chi-Ro che si occupa dei piccoli malati, deve essere combattuta con l’informazione per “far rendere conto la gente che si tratta di un’infezione come altre e che questa malattia non è una vergogna, come pensa la maggior parte delle persone”. Il numero di bambini affetti dal virus, inoltre, secondo l’esperienza dell’Istituto del dottor Matei Bals di Bucarest risulta in crescita: oggi sono più di 11.500 i bambini sieropositivi, mentre alla fine del 2003 erano 10mila.