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Vado a Colonia perché, come tutti i giovani, sento forte anche oggi l’invito di Giovanni Paolo II, credo che lui volesse soltanto il mio bene e io mi fido. E come me sono invitati tutti i ragazzi e le ragazze del mondo. E’ interessante che a questo invito rispondano i giovani sempre più giovani e che l’interesse per le Gmg sia in crescita, anche nel mio Paese. Dalla Repubblica Ceca saremo 3500, forse non sembrano molti, ma per una nazione atea e a bassa natalità non sono affatto pochi. Attendiamo con gioia di incontrare il nuovo papa, Benedetto XVI e questa sarà la prima occasione per conoscerlo e, conoscendolo, di amarlo. Anche la presenza dei vescovi che saranno con noi é un motivo di grande speranza. Ci aiuteranno a scoprire e amare la Chiesa. Sarà possibile un incontro personale con tutti loro, si potrà parlare, ascoltare e anche condividere le giornate. Pensando dunque alla XX Gmg vorrei dire che ogni giovane cristiano, ma anche ogni giovane che cerca la propria fede, é come una piccola luce in questo mondo. Andare a Colonia é come far viaggiare queste piccole luci verso un unico luogo, verso Dio, verso gli altri, per stare insieme. Vorrei tanto che risplendesse una luce nuova. Vorrei conoscere le luci di altre nazioni, di altre parti del mondo. Giovani che credono o cercano lo stesso Cristo come me, ma forse in modi diversi, forse su strade diverse, in contesti diversi e io ho una voglia di conoscere queste strade, questi contesti. Oggi il mondo per via dei mezzi di comunicazione sembra essere un piccolo villaggio, ma forse non é così, perché conoscere gli altri attraverso i media non é la stessa cosa che conoscerli personalmente. Ed io spero di conoscere diverse persone, di condividere con loro i miei giorni, di trovare amicizie, di vivere in verità. Questa verità a volte anche molto dolorosa, perché diversi giovani verranno dai Paesi dove si combattono guerre civili o si verificano attacchi terroristici. Non possiamo chiudere gli occhi. Anzi, le Giornate mondiali della gioventù sono una testimonianza viva per il resto del mondo, una luce che fa vedere meglio: i giovani delle diverse nazioni sono e vogliono e possono essere amici. Forse in noi esiste una forza che non conosciamo. Giovanni Paolo II diceva che siamo le sentinelle del nuovo millennio, che siamo la speranza del mondo: forse possiamo fare molto per il futuro del mondo anche se a volte é difficile capire e sapere come.