È necessaria una maggiore cooperazione tra l’Unione europea e gli Stati Uniti nelle questioni che riguardano i Paesi dell’area del Mediterraneo. Questo il convincimento espresso il 14 luglio dai parlamentari europei, che discuteranno la questione nella prossima seduta plenaria prevista per il primo ottobre. Poco persuasivi, secondo l’Aula, sia l’approccio “soft” dell’Unione alla questione, sia quello americano: nessuno dei due è comunque riuscito ad ottenere successi. Al tempo stesso i parlamentari esprimono anche il loro disappunto per gli scarsi risultati che sono stati raggiunti da quando dieci anni fa era stata create una partnership tra l’Ue e i Paesi del Mediterraneo. L’accordo era finalizzato a rafforzare una politica di dialogo tra l’Unione e Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, le autorità palestinesi, Siria, Tunisia e Turchia. In relazione a questo aspetto in particolare i parlamentari auspicano un incremento delle politiche dirette all’educazione, all’immigrazione e alla cooperazione economica.