“Legge di riforma della ordinamento scolastico è inaccettabile, oltre che rappresentare una vera e propria sorpresa”. Lo afferma la Conferenza episcopale spagnola in relazione alla recente approvazione della nuova Loe (Legge organica di educazione), di cui la chiesa iberica era del tutto all’oscuro e che elimina l’obbligo dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole. In particolare, il segretario generale e portavoce della Conferenza, padre Juan Antonio Martinez Camino, si è detto deluso in quanto non è stato preso in alcuna considerazione il parere della Chiesa, pertanto, ha sottolineato “dell’approvazione di tale legge è responsabile solo il Governo”. Infatti, spiega, “si tratta di un testo sconosciuto alla Commissione mista che si è riunita il 23 di giugno scorso per negoziare le questioni che avrebbero coinvolto il rapporto tra la Chiesa e lo Stato”. Alla base del disaccordo l’eliminazione dell’ora di religione nelle classi, che, ha sottolineato padre Martinez “ha leso il diritto fondamentale dei genitori a decidere sull’educazione dei figli di accordo con le convinzioni religiose, morali e pedagogiche. Invitiamo genitori, professori, alunni, istituzioni cattoliche e la società in generale alla promozione di una tutela legale che permetta l’educazione di bambini e giovani in un contesto di giustizia e libertà”.