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Lettera dei vescovi in vista delle elezioni del 18 settembre ” “” “
Si svolgeranno in Germania domenica 18 settembre le elezioni del “Bundestag”, la camera bassa del Parlamento tedesco. A confrontarsi alle urne saranno i 3.648 candidati ai 603 seggi del Bundestag in rappresentanza dei 34 partiti ammessi dalla commissione elettorale alla competizione. In lizza per la carica di cancelliere saranno l’uscente socialdemocratico Gerhard Schroeder (Spd) e la sfidante cristianodemocratica Angela Merkel (Cdu). Gli oltre 60 milioni di elettori potranno votare tra i partiti che già siedono al Parlamento, Spd (socialdemocratici), Cdu (unione cristiano-democratica), Csu (unione cristiano-sociale), Verdi, Liberali, Partito della Sinistra (la neonata alleanza fra i post-comunisti della Pds partito del socialismo democratico tedesco – e della nuova Iniziativa elettorale per il lavoro e la giustizia sociale Wasg), Dvu (Unione del popolo tedesca), Npd (partito nazionaldemocratico tedesco) e altri 26 “minori”.Il voto con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura era stato chiesto dal cancelliere Gerhard Schroeder, ma due parlamentari della coalizione di governo rosso-verde avevano sollevato dubbi di incostituzionalità. È stata poi la Corte costituzionale il 25 agosto scorso a dare via libera alle elezioni anticipate. È la quarta volta nella storia del dopoguerra che le elezioni tedesche vengono anticipate. L’ultima volta fu nel 1990, subito dopo la riunificazione della Repubblica Federale e della Repubblica Democratica. Riportiamo di seguito un’ampia sintesi della lettera che i vescovi hanno scritto alla nazione in vista delle elezioni. La lettera è stata letta domenica 4 settembre in tutte le parrocchie tedesche al termine della messa. STATO SOCIALE. Lotta alla disoccupazione, sostegno alla maternità e difesa della famiglia fondata sul matrimonio, no all’aborto e all’eutanasia, tutela dell’embrione umano. Sono alcune delle “indicazioni” che i vescovi tedeschi hanno dato ai loro concittadini in vista del voto elettorale. “Il nostro Paese affermano i vescovi – ha bisogno di politici che sappiano guardare al di là della politica spicciola e che siano orientati da principi che rispondano all’immagine di uomo dettata dalla nostra Costituzione”. Su questa base, l’episcopato tedesco elenca una serie di “sfide” “importanti per il futuro del nostro Paese”. La prima è quella di incentivare l’occupazione perché scrivono i vescovi – “non è tollerabile che nel nostro Paese vi siano quasi cinque milioni di disoccupati”. Entra in questo contesto anche la richiesta di uno stato sociale “rinnovato attraverso una politica che sappia guardare al futuro” ma soprattutto in grado di garantire “anche in futuro la solidarietà verso i deboli”. FAMIGLIA. Preoccupa l’episcopato tedesco il calo delle nascite, “un problema fondamentale per il nostro futuro” e che “l’immigrazione non risolve”. “È un fatto che conosciamo da decenni scrivono i vescovi -, ma nulla finora è stato fatto. La politica non può tergiversare oltre. La Germania ha bisogno di una società che accolga con gioia i bambini”. Ai politici, la Chiesa tedesca chiede di “tutelare ancor più l’istituto della famiglia fondata sul matrimonio”, di fronte alla volontà di “forme di vita alternativa” di essere paragonate al matrimonio e alla famiglia. “Abbiamo bisogno scrivono i vescovi di una politica che valorizzi e promuova matrimonio e famiglia”. VITA. In un altro passaggio della lettera i vescovi sottolineano con forza l’importanza della difesa della vita. ” È dovere della politica si legge nella lettera – assicurare questa difesa, indipendentemente se si tratta di persone abbienti o meno, sane o malate, nate o ancora non nate, o diversamente abili. Questo vale anche per la genetica e la biomedicina: aborto, eutanasia e atti “sempre più giustificati” contro l’embrione umano non possono e non devono essere tollerati”. SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALE. Il testo si chiude ricordando la responsabilità della Germania verso l’Europa e il mondo. “Non dobbiamo dimenticare che la Germania è un Paese dove esiste il benessere, e che per questo deve prendersi le sue responsabilità nei confronti degli altri. Questo è necessario per la creazione di una Europa solidale, per la difesa della giustizia universale e per rispondere alle necessità di quanti vivono nel bisogno in Africa, Asia e America Latina. La Germania deve impegnarsi negli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite in materia di lotta alla povertà e all’analfabetismo”.