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Un mese fa la XX Gmg a Colonia” “
Un mese fa la Gmg, con oltre un milione di giovani radunati intorno a Benedetto XVI, al suo primo viaggio all’estero, nella sua Germania. Il Paese, che lo scorso 18 settembre ha votato per l’elezione del nuovo Parlamento con i due leader Schroeder (Spd) e Merkel (Cdu/Csu) quasi alla pari così che comporre il nuovo Governo adesso sembra un rebus ricorda quelle giornate (11-21 agosto) e ripete il suo “grazie” agli ospiti. Nel frattempo sul tema dei giovani si è tenuta nei giorni scorsi a Varsavia l’assemblea della Commissione per i media del Consiglio delle conferenze episcopali europee (Ccee) e si svolgerà dal 23 al 25 settembre, a Budapest, sempre a cura del Ccee, l’incontro annuale dei responsabili nazionali di pastorale universitaria. Ebbene sì, la Gmg ha cambiato il nostro Paese. La durata di questo cambiamento rimane da vedere. Ma la Gmg si sente: perché la sua azione è maggiore della sua durata. 1,1 milioni di persone sono accorse il 21 agosto 2005 per celebrare a Marienfeld la conclusione della festa della fede dei “superlativi”. 188 le nazioni rappresentate, quasi 800 i vescovi presenti, oltre 9.000 sacerdoti – e il Papa. Non solo la sua conclusione: tutta la Gmg è stata una dimostrazione pacifica della fede. Che gioia di vivere abbiamo percepito nelle strade, che entusiasmo per Cristo e per la Chiesa, che disponibilità alla ricerca da parte dei giovani! È stato grandioso e nonostante alcuni problemi organizzativi inevitabili quando si tratta di eventi così è stata una Gmg riuscita. I tedeschi, solitamente così “freddi”, hanno partecipato alla festa, hanno salutato con gratitudine i giovani e spesso si sono accomiatati da loro con le lacrime agli occhi. I tedeschi della Renania sono rispetto all’intero territorio tedesco forse quelli la cui mentalità è più simile a quella delle persone al sud delle Alpi che hanno leggerezza, serenità e cordialità più spontanee. Ecco perché ricordiamo con gratitudine non solo i giorni di Colonia ma anche i nostri ospiti: ci hanno fatto dono della loro cordialità, della loro amicizia, del loro sorriso! Ai giovani del mondo, la Germania rinnova il suo “grazie”. “La Germania si accorgerà della Gmg?”. Anche questa era la domanda che preoccupava all’inizio. 10.400 minuti di trasmissione alla TV, oltre 30.000 articoli di giornale, 8.263 giornalisti accreditati sono solo alcune cifre che dimostrano che ci si è accorti della Gmg. Ciò è avvenuto da parte delle comunità, dei partecipanti, degli organizzatori e soprattutto dalla società. È proprio così: con la Gmg e la visita del Papa, la Chiesa cattolica tedesca ha assunto una nuova importanza. Quest’affermazione non deve suonare trionfalistica ma deve piuttosto significare che ci si accorge di noi, veniamo accettati. Ed è stata dunque un’esplosione di gioia, innescata dai giovani, e che ha contagiato tutto il Paese. La Gmg non è stata una situazione passeggera, una manifestazione circoscritta alla pastorale giovanile, con le caratteristiche di evento “una tantum”: è stata invece una festa della fede e della gioia. Questa festa ha dimostrato che la Chiesa non deve chiudersi dentro le sue mura, ma deve avere il coraggio di testimoniare la propria fede anche nelle strade. Ora è importante che non si viva solo del ricordo ma agire: la pastorale giovanile va avanti, motivata dalla Gmg. Ed è per questo che diciamo ancora: grazie!